4 Stili di Leadership e di Comunicazione per Capi
 

4 Stili di Leadership e di Comunicazione per Capi

di Cristina Lugano

 

Chi è un “buon” capo?

È colui o colei che sa adottare quattro stili di leadership e conseguenti approcci comunicativi con i propri collaboratori, a seconda della situazione e degli interlocutori.

PRIMO STILE DI LEADERSHIP

È quello in cui il capo agisce impartendo ordini ed il collaboratore si trova in posizione di subalterno, adempiendo ai comandi.

Questo è lo stile in cui il capo si trova in posizione UP ed il collaboratore in posizione DOWN.

In questo caso la comunicazione tra capo e collaboratore sarà improntata ad uno stile direttivo, con assenza di delega. Un esempio può essere rappresentato da una situazione di pericolo, ove sia necessario seguire degli ordini chiari.

SECONDO STILE DI LEADERSHIP

È quello in cui il capo si pone in posizione di subalterno rispetto al collaboratore, lasciando libero spazio all’espressione delle competenze del collaboratore.

Questo è lo stile in cui il capo si trova in posizione DOWN ed il collaboratore in posizione UP.

In questa posizione, lo stile della comunicazione sarà incentrato sull’ascolto da parte del capo, con ampia delega nei confronti del collaboratore. È il caso, per esempio, di un capo di nuova nomina che ha bisogno del supporto dei propri collaboratori, prima di prendere delle decisioni in maniera autonoma.

TERZO STILE DI LEADERSHIP

É quello in cui il capo “fa salire” il collaboratore al proprio livello, mettendolo sullo stesso piano, in un clima di collaborazione e di scambio reciproco di conoscenze.

Questo è lo stile in cui sia il capo che il collaboratore si trovano in posizione UP.

In questa posizione, la comunicazione sarà improntata ad un rapporto tra pari, dove le idee del capo e del collaboratore valgono alla stessa maniera. Ad esempio nel caso ci sia da trovare una soluzione ad un problema, per il quale, in fase di brain-storming, si prendono in considerazione tutte le idee, alla stessa stregua.

QUARTO STILE DI LEADERSHIP

Infine nel quarto stile di leadership, il capo “scende” al livello del collaboratore, mettendosi nei panni dell’altro ed interfacciandosi come fosse un collega di lavoro.

Questo è lo stile in cui sia il capo che il collaboratore si trovano in posizione DOWN.

La comunicazione, in questo caso sarà maggiormente improntata alla creazione di una relazione più amichevole con il collaboratore, con l’intento di stabilire un rapporto basato più sulla sfera emotiva. Ad esempio, potrebbe essere il caso di un capo che vede che il proprio collaboratore non sta performando come di consueto e quindi, per cercare di capire meglio cosa gli stia succedendo, si mette in questa posizione.

QUAL E’ LA SFIDA PER IL CAPO?

La sfida per il capo consiste nel capire in quale stile di leadership sia più opportuno posizionarsi a seconda delle circostanze e quindi quale registro di comunicazione sia meglio adottare, riuscendo a passare da uno all’altro.

Naturalmente non esiste uno stile che possa essere adeguato in ogni circostanza. È necessario che il capo impari ad adottare il proprio comportamento e la propria comunicazione a seconda delle situazioni e dei diversi collaboratori, tenendo conto delle peculiarità di ciascuno e cercando di soddisfarne i bisogni.

È certo che ogni capo troverà, a seconda della propria indole, più congeniale uno stile, piuttosto che un altro.

Sarà necessario pertanto allenarsi nel passare da una posizione ad un’altra, pur mantenendo sempre la propria autenticità, in quanto non si tratta di fingere di essere diversi da come si è, ma si tratta di cercare di adattare i propri comportamenti e la propria comunicazione a seconda dei nostri interlocutori e delle diverse situazioni.


Cristina Lugano su RisorseUmane-HR.it


Cristina Luganoauthor

HR & Communication Manager da oltre dieci anni presso una realtà multinazionale nel settore del packaging. Diplomata Counselor gestaltico presso Aspic di Genova e Business Coach presso SCOA.

Nell’ambito aziendale mi occupo di:

  • Selezione del personale;
  • Formazione anche finanziata tramite FondoImpresa;
  • Talent management;
  • Comunicazione interna;
  • Relazioni sindacali;
  • Organizzazione aziendale;
  • Gestione del personale;
  • Coaching.

Supportare i talenti nella loro crescita professionale e nell’interesse del business è il mio principale obiettivo. 

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2 thoughts on “4 Stili di Leadership e di Comunicazione per Capi | Cristina Lugano

  1. Se come fondamento si mantiene il rispetto reciproco, passare da uno stile all’altro diventa più semplice, e viene accolto meglio anche dal resto del team, a mio avviso.

     
    1. Concordo Andrea.
      Ritengo che il rispetto sia fondamentale nelle relazioni professionali e non solo, ovviamente.
      Sono dell’idea che un capo debba imparare ad adottare ognuno di questi stili per ottenere, a sua volta, il rispetto dai propri collaboratori, perché, come giustamente dici tu, è reciproco.
      Ti ringrazio per il commento.

       

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