Stress lavoro correlato. Gli effetti dello stress sull’aziendaStress lavoro correlato. Gli effetti dello stress sull’azienda

Stress lavoro correlato. Gli effetti dello stress sull’azienda

di Mihaela Iemma

 

Non è la specie più forte a sopravvivere, e nemmeno quella più  intelligente. 

Sopravvive la specie più predisposta al cambiamento.

Charles Darwin

Il mercato del lavoro si prospetta in un’ottica sempre più nuova.

Esso, in quanto mercato, è dinamico ed è rigorosamente sottoposto a costanti cambiamenti che interessano continuativamente la qualità della vita lavorativa nelle imprese e nelle istituzioni pubbliche.

E’ quanto mai importante per una prima ricognizione sullo stress lavoro correlato, evidenziare il richiamo al concetto di lavoro dignitoso, da intendersi quale lavoro non lesivo ed offensivo della dignità umana.

Il suo baricentro è significativamente confermato dall’attuale disciplina introdotta con il D. Lgs 81/2008.

L’attuale legislazione crea, in prima istanza, le condizioni per un concreto nuovo passaggio culturale, intervenendo sulle mancanze inerenti alla precedente normativa, successivamente ponendo il lavoratore al centro dell’organizzazione del lavoro.

Freud (1930) sosteneva  << La ricetta della salute psichica  è costituita dalla capacità di amare e dalla capacità di lavorare bene. Il venir meno anche di una sola di queste due funzioni può avere ripercussioni significative sull’intero funzionamento psichico del soggetto. >>

La  realizzazione professionale ed il benessere lavorativo, inteso in termini di stabilità concreta e psichica, incidono in maniera significativa sulla salute di ogni soggetto.

La salute alla lettera O dell’art 2 del TU del 2008 è definito precisamente come: “stato di completo benessere fisico, mentale, non consistente solo nell’assenza di malattia o infermità”.

Parliamo dunque di un concetto i cui contorni sono onnicomprensivi, come è infatti evidente non si tiene conto solo dell’assenza di malattia, ma del completo benessere fisico, morale e sociale.

Siamo inoltre, di fronte ad un approccio perfettamente in linea con la filosofia ispiratrice di cui all’art 2087 del c.c., ossia: “L’ imprenditore è tenuto ad adottare nell’esercizio dell’impresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l’esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro ”.

Si  apprezza dunque l’intento del legislatore di rivalutare la dimensione psicologica dell’individuo sul lavoro, rafforzando la direzione della procedura di valutazione dei rischi, non solo verso i rischi tradizionali, ma anche verso quelli immateriali, quale lo stress lavoro correlato.

Lo stress lavoro correlato

Lo stress lavoro correlato fa per la prima volta la sua comparsa nel panorama Italiano della normativa di tutela e sicurezza sul lavoro con il D. lgs 81/2008, a seguito del recepimento dell’Accordo Quadro Europeo del 2004.

Merita qualche considerazione la scelta del legislatore di non fornire una specifica nozione di “ stress lavoro correlato ”, essendosi lo stesso limitato a rinviare sul punto ai contenuti dell’Accordo Quadro Europeo attraverso la mera traduzione letterale del termine “ work related stress”.

La scelta di giungere alla traduzione letterale del termine, puntualmente utilizzato dall’Accordo Quadro Europeo è stata condizionata dalla difficoltà delle parti sociali di poter arrivare ad una soluzione condivisa.

Precisamente l’articolo 3 dell’Accordo Quadro, definisce lo stress lavoro correlato quale “condizione che può essere accompagnata da disturbi o disfunzioni di natura fisica, psicologica o sociale, conseguenza del fatto che taluni individui non si sentono in grado di corrispondere alle richieste o alle aspettative ”.

L’espressione stress lavoro correlato è un concetto che deve essere delimitato al solo ambiente lavorativo.

Lo stress lavoro correlato ha certamente una base comune con il fenomeno dello stress, tuttavia si differenzia significativamente da quest’ultimo.

Lo stress lavoro correlato, a differenza dello stress, è considerato esclusivamente quale dimensione che assume una connotazione negativa (distress).

Inoltre come riferisce l’art 3 dell’Accordo Quadro Europeo del 2004 con l’espressione “ taluni “ lo stress lavoro correlato non riguarda tutti gli individui, bensi  “ taluni “, a differenza dello stress che appartiene intrinsecamente ad ogni individuo.

Pertanto, lo stress può riguardare ogni lavoratore ed ogni luogo di lavoro, a prescindere dalla tipologia contrattuale, settore di attività o rapporto di lavoro.

Gli effetti sull’individuo possono comunque disporsi in diverso modo, ovviamente dipende soprattutto dalla capacità di coping, ossia la strategia di adattamento.

Gli effetti dello stress lavoro correlato sull’azienda

Lo stress è causa di errori umani, malattie, infortuni, e tutto ciò che si traduce in un danno immediato all’azienda.

E’ inevitabile che gli effetti negativi dello stress lavoro correlato abbiano particolari ripercussioni anche sull’azienda.

Si può segnalare di impatto significativo:

  • atteggiamento di fuga dal lavoro (si pensi ad esempio all’assenteismo cronico)
  • ritardo cronico
  • pause prolungate
  • sonnolenza sul lavoro
  • infortuni
  • decremento della perfomance come incapacità a rispettare i termini di consegna
  • diminuita capacità direttiva dei manager
  • aumento dei numeri di prodotti inadeguati 
  • difficoltà relazionali come incapacità di collaborare con i propri colleghi
  • eccesso di competitività.

Lo stress può ovviamente provocare danni alla carriera dello stesso lavoratore.

Il lavoratore presentando disturbi non rende quanto normalmente farebbe, per cui andrebbe incontro a diversi risultati.

Riprendiamo l’esempio dell’assenteismo sul posto di lavoro.

Inevitabile sembra essere il circolo vizioso che si innesca: l’assente non solo va sostituito ma anche “ formato”, questo rappresenta un costo sociale che l’imprenditore dovrà sostenere.

Si tratta di un fattore che si traduce anche in un danno economico per l’organizzazione.

Lo stress lavoro correlato è legato a molti fattori:

  • esposizione al rumore,
  • al calore,
  • a sostanze pericolose,
  • mancanza di corrispondenza tra requisiti del lavoro e della capacità del lavoratore,
  • carico di lavoro,
  • incertezza circa le prospettive di occupazione,
  • pressioni emotive e sociali,
  • mancanza di sostegno,
  • sensazione di non riuscire a far fronte alla situazione richiesta.

Il legislatore ha cosi segnato un passo avanti per la tutela del lavoratore, espressamente indicando alla lettura dell’art. 28 del D. lgs 81/2008: la valutazione di tutti i rischi per la sicurezza e salute dei lavoratori, ivi compresi quelli di lavoratori esposti a rischi particolari, tra cui anche quelli collegati allo stress lavoro correlato.

E’ opportuno infatti chiedersi se, per quanto concerne specificamente il tema del malessere lavorativo, annullare o ridurre le cause di stress lavoro correlato possa essere una reale opportunità in grado di incrementare il benessere psico-fisico dell’intera società

E’ difficile negare il benessere lavorativo quale valore estraneo al processo produttivo.

Questo andrebbe valutato ora più che mai, dato che il progresso economico talvolta richiede architetture del sistema lavorativo potenzialmente pericolose per l’ integrità psico-fisica della persona.

Si può facilmente cogliere uno spunto di riflessione: quale è il costo effettivo della salute umana, impiegata dietro ogni costruzione, opera manuale o intellettuale che sia?

Bibliografia consigliata

Mihaela Iemma
Laureata in Consulente del Lavoro e delle relazioni aziendali presso l'Università di Bologna, Giurisprudenza. Appassionata in temi inerenti il diritto del lavoro, la gestione delle risorse umane e la PNL

Stress lavoro correlato

Gli effetti dello stress sull’azienda