Crescita personale e professionale

 

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Crescita personale e professionale

10 domande per fare chiarezza

Sappiamo che la crescita personale e professionale riguarda tutti i professionisti e gli imprenditori a ogni livello. Abbracciare numerose tematiche e competenze che tutti hanno la possibilità di sviluppare. Passare dalla teoria alla pratica può non essere semplice, per questo è necessario affinare la propria strategia.

di Antonio Cecere

“Abbiamo senso di autorealizzazione quando sappiamo che stiamo facendo il massimo, per essere il meglio di ciò che possiamo essere” A. Maslow

Esaurire l’argomento in un solo articolo sarebbe pretestuoso da parte mia, quindi avremo modo di approfondire in seguito. Ma da qualche parte dobbiamo partire, e per capire dove vogliamo arrivare è utile porci delle domande e ragionare insieme. Sono le domande giuste che possono condurci a trovare le risposte necessarie per intraprendere un percorso di crescita personale e professionale.

Non perdiamo altro tempo e tuffiamoci dentro.

Crescita personale e professionale in 10 domande per fare chiarezza

Domande. È l’inestimabile capacità di saper porci delle domande che mantiene attiva la tua attenzione e ti aiuta ad avere un approccio pragmatico alle situazioni della vita.

Ho selezionato 10 domande. Sono le prime, ne seguiranno altre nel prossimo articolo, ma già ci aiuteranno a definire concetti importanti. Porto il frutto dei miei studi e della mia esperienza sul campo, ma ti invito a essere critico a chiedere e confrontarti con me. Solo nell’interazione avviene la magia della consapevolezza.

Cominciamo.

#1 Crescita personale: in cosa consiste?

Per crescita personale intendo quella serie di fattori che, se sviluppati, ci permettono di riacquisire la padronanza di noi stessi. Una migliore qualità di vita alimentata dalle risorse ed energie interiori, da cui possiamo attingere per riuscire a rimuovere quelle interferenze che ci ostacolano.

Per esempio, una persona che attiva un processo di crescita personale ha una maggiore chiarezza di sé, accresce la propria autostima e, di conseguenza, si sente più sicura. Conosce i propri valori e agisce sempre più in armonia con questi. Ne consegue che è meno influenzabile da atteggiamenti e comportamenti dannosi che potrebbero giungere dall’ambiente circostante.

Il processo di crescita personale consente di essere in grado selezionare con più attenzione le proprie relazioni e di costruirne di migliori.

Quindi, una persona evolve a livello personale quando ha maggiore consapevolezza di se stessa, dei propri bisogni e delle proprie aspirazioni. Impiega le proprie risorse per ottenere risultati “ecologici”, perché rispettano la sua natura.

Ne consegue che, per migliorare le relazioni con gli altri, la strada più efficace è partire da una crescita personale.

#2 Crescita professionale: in cosa consiste?

La crescita professionale è più legata alla propria visione delle competenze trasversali e settoriali che sentiamo di possedere.

Una crescita professionale può avvenire, per esempio, migliorando le proprie competenze interpersonali, le proprie skill di creatività, progettazione e realizzazione.

Oggi, in un contesto complesso e in continuo cambiamento, la crescita professionale è anche correlata a una buona organizzazione e gestione del tempo. Alla capacità di impostare obiettivi sostenibili, all’individuazione di una propria etica e missione utile e apprezzata nel contesto in cui si opera. Tutti elementi che concorrono ad una propria comunicazione efficace e ad azioni in armonia con ciò che pensiamo e diciamo.

“Crescere personalmente e professionalmente vuol dire mirare ad un’armonia sempre maggiore tra ciò che pensiamo, diciamo e facciamo. Questo ha un riflesso positivo sulle nostre vite e sul contesto in cui operiamo”

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#3 Crescita personale e professionale sono due cose separate?

No. Questa è la risposta. Crescita personale e professionale sono interconnesse tra loro. Ragionare a compartimenti stagni non è più ammissibile, né utile.

Un professionista capace di autoregolazione e ascolto, e che non pecchi di egocentrismo, sarà in grado di stimolare fiducia e creare una relazione sana e duratura con il suo interlocutore. Viceversa, rischia di veder frantumarsi le opportunità che il suo bagaglio tecnico gli mette a disposizione. Si parla, infatti, di approccio “human to human” (uomo a uomo) e non solo B2b (business to business).

#4 Cosa vuol dire crescere personalmente e professionalmente per un imprenditore?

Oggi ogni persona, professionista, manager o chiunque abbia un’attività è in primis imprenditore della propria vita. Il mercato chiede di “essere”: gli slogan e le vision scritte sul sito non sono più efficaci, se non corrispondono alla realtà. 

Alcune pubblicazioni manageriali suggeriscono di sviluppare la propria personalità alla stregua dei propri prodotti e servizi. Per fare questo ci sono alcune skill fondamentali, per esempio: la leadership. Ovvero, la capacità di auto-gestirsi e auto-motivarsi nell’ottica di creare un contesto ottimale per gli altri.

#5 Posso crescere professionalmente ed evitare di crescere come persona, o viceversa?

A volte, condizionati dalla cultura degli ultimi vent’anni, abbiamo il timore che crescere personalmente possa essere duro e faticoso, quindi preferiamo scegliere delle scorciatoie. Oppure, pensiamo che sia necessario investire soltanto nella propria azienda, tralasciando se stessi. In realtà, il piacere momentaneo procurato dai vari servizi di benessere non potrà mai sostituire la motivazione e la forza prodotti da un percorso di crescita personale. Quanto potrebbe impattare la nostra crescita personale sul nostro sviluppo professionale e d’impresa? Perché continuare a perdere tempo prezioso?

#6 La crescita personale e professionale riguarda anche i dipendenti?

Come per ogni attore dell’azienda, a partire da chi amministra e dirige, la crescita personale e professionale è importante anche per i dipendenti. L’impatto delle parole e delle azioni di chi dirige è determinante per la crescita di ogni parte dell’azienda. La vera leadership è la leva per influenzare l’intero contesto aziendale e ogni attore in scena deve essere in grado di gestire al meglio ciò che viene comunicato.

#7 Come si fa a crescere personalmente e professionalmente?

Ho fatto già diversi corsi di formazione in merito. Penso che la formazione è sicuramente importante, ma quella in aula normalmente si limita all’acquisizione di conoscenze. Per un processo di crescita personale, è essenziale un mentore: un riferimento personale che ci accompagni lungo il percorso (o moderne figure di allenatori personali). È ricevendo feedback continui e focalizzati da un alleato inequivocabile, che ampliamo le nostre vedute e la nostra consapevolezza.

#8 Hai già letto diversi libri sull’argomento?

La lettura è fondamentale per aumentare le proprie prospettive. L’importante è esplorare una cultura ampia, che non si limiti ad autori popolari e moderni, ma che sappia coniugare diverse scuole di pensiero, sia antiche che moderne, occidentali ed orientali. Prendi il meglio di tutto, sii fanatico di nulla.

#9 Non hai tempo, sei già oberato di attività e progetti?

È un problema diffuso e dovuto anche a una cultura che associa la persona ultra-impegnata a quella di successo. In realtà, spesso il segreto è avere uno spazio di apprendimento continuo. Basta volerlo. Sarà anche piacevole.

Vale sia per il giovane che si appresta alla sua carriera professionale, che per l’imprenditore o il manager con esperienza. L’apprendimento continuo e l’approfondimento ci permettono di viaggiare con una bussola interna, anziché agire succubi degli stimoli esterni. Tecnicamente viene definito locus of control.

“Scegli una cosa perché è giusta, non perché è popolare” J. Maxwell, tra i maggiori divulgatori sulla leadership al mondo. 

#10 Da dove iniziare?

Questa è la domanda sulla quale ci soffermiamo e iniziamo a fare qualcosa di pratico.

Prendi un foglio, dividilo in 4 parti:

  • Relazioni;
  • Competenze;
  • Spazi personali;
  • Alleati.

Ora, per ogni quadrante specifica:

  • 3 relazioni (personali o professionali) che vorresti far crescere e migliorare;
  • 3 competenze che ti piacerebbe acquisire o migliorare;
  • 3 spazi che dedichi alla tua persona, come attività, hobby, riflessione personale, ecc.;
  • Individua uno o più possibili alleati, con cui condividere il percorso. Avere qualcuno a cui tener conto ti aiuta a rispettare il piano.

Esempio:

RELAZIONI:

Il mio partner

I miei clienti più importanti

COMPETENZE

Comunicazione efficace
Intelligenza emotiva

SPAZI PERSONALI

30 min. di lettura al giorno

20 min. per pianificare e progettare

ALLEATI

Un amico imprenditore che stimo

Un consulente di cui ho fiducia

Cerca di far confluire tutto in un unico programma, ovvero scopo: che nome gli dai?

Per esempio un cliente ha scelto il nome “Super Mario”, ovvero la parte “super” di noi stessi, e nel suo caso anche il personaggio di un noto videogame. Abbiamo bisogno di simboli e nomi per fissare le intenzioni ed auto-motivarci.

Ogni tanto mi dico questa frase che ho letto tempo fa su un libro:

“Otteniamo quello che fissiamo in agenda. Vedrò, Farò, Potrò, non sono verbi della crescita”.

Ritengo sia una verità essenziale, ma che spesso tendiamo a dimenticare. Meglio non farlo!

Fissa subito un obiettivo di crescita personale e professionale, o rilancia quelli che già hai avviato.
Scegli già luogo, data ed ora in cui te ne occuperai.

Rifletti sui 10 punti che ho suggerito in questo articolo e passa all’azione, ricordandoti di non parlare solo alla parte razionale ma di scegliere un simbolo od un nome evocativi per rappresentare questo progetto. 

Bibliografia consigliata

Antonio Cecere
The Organizer Business & Coach
Dal 2011 sono un business e organizer coach professionista. Ho sviluppato le mie expertise specialistiche grazie agli anni in azienda che mi hanno dato visione, all’ascolto che mi ha dato conoscenza e riflessione e a una lunga formazione in continuo aggiornamento. Credo fortemente nel potenziale che ogni manager, professionista e imprenditore ha a disposizione per raggiungere importanti risultati professionali e anche personali. Ideatore dell’Ufficio della Resilienza® e di Natura di Manager®, non mi sono mai voluto innalzare a guru o a professore. Il mio è un approccio orizzontale: fianco a fianco dei miei clienti in un percorso onesto e trasparente, per riscoprire le abilità, riconoscere ed affrontare il potenziale e migliorare le performance.