Ogni giorno ci viene chiesto di decidere in fretta, di trovare soluzioni plug and play, di “semplificare”. Eppure, se guardiamo con un po’ più di attenzione alle nostre aziende, ai team, alle relazioni di lavoro, ci accorgiamo che sono fatti di intrecci, nodi, dipendenze reciproche. Non sono linee dritte, ma trame vive.
In questo scenario, tentare di ridurre tutto a formule facili è più rischioso che utile. Il problema non è cercare chiarezza, ma scivolare nella banalizzazione: lo slogan al posto del ragionamento, la scorciatoia mentale al posto dell’ascolto, la lettura lineare di fenomeni che lineari non sono.
Ed è proprio qui che si colloca il tema di questo incontro: insieme a Enrico Cerni, autore di Atlante della complessità. Leggere le parole per navigare il presente (Il Sole 24 Ore), proveremo a capire come le parole che nel libro diventano “rotte di navigazione” possano aiutarci a leggere meglio le dinamiche organizzative e il lavoro di tutti i giorni.
L’ospite
Enrico Cerni – Eclettico negli interessi, appassionato di complessità, ha nelle parole il filo conduttore di tutte le sue attività. Di mestiere è manager della formazione e responsabile della Faculty di una multinazionale italiana. Scrittore, è autore di una decina di volumi: in particolare ha lavorato a lungo sulla Divina Commedia, proponendo i classici in chiave moderna e intrecciando il mondo del business con i viaggi di Dante e di Ulisse, per trarne strumenti utili a leggere la contemporaneità senza semplificarla.
Cosa affronteremo
- Cosa significa, in concreto, distinguere tra “complicato” e “complesso” quando si parla di persone, processi e decisioni.
- Come cambia lo sguardo sull’azienda se la pensiamo come sistema complesso, fatto di reti, autoorganizzazione, fenomeni emergenti.
- Tipping point e path dependence: perché alcune trasformazioni esplodono all’improvviso e perché le prime “pieghe” organizzative contano così tanto.
- Sguardo, ascolto, feedback: strumenti “deboli” solo in apparenza, essenziali per leggere ciò che i numeri da soli non mostrano.
- In che modo le 27 “rotte” dell’Atlante possono diventare una bussola per HR e manager nei processi di cambiamento, sviluppo organizzativo e gestione dei talenti.
A chi si rivolge
- HR manager, HR business partner, responsabili del personale.
- Manager di linea e imprenditori che si confrontano con contesti incerti e decisioni non lineari.
- Responsabili formazione, sviluppo organizzativo, comunicazione interna.
- Consulenti e formatori che lavorano su cultura, cambiamento, leadership.
- Chiunque senta che le categorie tradizionali non bastano più per leggere ciò che accade nelle organizzazioni.
Come partecipare
Iscriviti qui
Riceverai un promemoria 1 giorno prima e 1 ora prima della diretta e la registrazione al termine dell’incontro
Oppure segui la live su LinkedIn, Facebook, YouTube – Mercoledì 10 dicembre 2025 alle 17:00.
Ti aspettiamo.



