L' uscita dal lavoro

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L’uscita dal lavoro

Da cosa dipende il prolungamento della vita lavorativa?

di Solco Srl

La Commissione Europea consiglia agli Stati membri di abbandonare la cultura del pre pensionamento a vantaggio delle strategie dell’invecchiamento attivo.

Si consiglia di avviare delle modifiche sui sistemi di pensionamento: offrire incentivi a chi desidera ritardare il pensionamento, e a chi chiede di andare in pensione, quando la legge lo consente, prevedere misure che agevolano la transizione verso il pensionamento.

Da cosa dipende il prolungamento della vita lavorativa?

  • dal contesto normativo;
  • dalle regole del mercato rispetto alla  gestione delle Risorse Umane;
  • dalle strategie all’interno delle singole imprese per fare fronte all’invecchiamento del personale:
    • cambiamenti organizzativi;
    • politiche del lavoro che offrono incentivi finanziari come ad esempio il contributo alla riduzione del costo del lavoro.

Ovviamente mantenere l’occupabilità dei lavoratori più anziani necessità di politiche del lavoro e welfare per le imprese. Le imprese che assistono il lavoratore prima che vada in pensione prevedono:

  • un assistente sociale interno per supportare il lavoratore nell’adempimento burocratico e se è necessario anche psicologicamente;
  • avvio dei fondi di solidarietà per il pre-pensionamento.

 

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CARATTERISTICHE DELLE IMPRESE IN RELAZIONE CON “ L’ USCITA DEL LAVORO ”

Si nota una certa conformità nelle caratteristiche delle imprese per quanto riguarda l’uscita dal lavoro. Le imprese con alto tasso di lavoratori over 50 promuovono un supporto attraverso:

  • attività associative/volontaristiche: formando il lavoratore durante la vita lavorativa e preparandolo per l’età pensionabile. I corsi di formazione sostengono il lavoratore che prosegue anche durante la pensione.
  • Riduzione dell’orario di lavoro;
  • Modalità di uscita collegata all’entrata dei giovani (staffetta giovani anziani).

La differenza produttiva del lavoratore anziano e il suo costo del lavoro, potrebbe essere riequilibrata dall’assunzione agevolata di giovani in cambio di una flessibilità oraria, ma anche con la riduzione dell’orario, frequentando corsi di formazione e di affiancamento ai neo-assunti.

Le imprese con una presenza consistente degli over 50 nella struttura anagrafica:

  • hanno fino 499 addetti;
  • si trovano nel Nord Italia;
  • svolgono attività innovative;
  • si trovano nel settore dell’industria manifatturiera.

Dalla lettura dei dati ottenuti si sono individuate due gruppi di impresa:

Primo gruppo di imprese:

  • privilegiano lo sviluppo di attività associative/volontaristiche;
  • forniscono assistenza pre-pensionistica;
  • hanno sedi all’estero;
  • utilizzano strumenti di analisi organizzativa per monitorare la demografia degli over 50.

Secondo gruppo di imprese:

  • utilizzano lo strumento della riduzione dell’orario di lavoro
  • prevedono la modalità di uscita collegata ai giovani;
  • svolgono attività a livello nazionale;
  • non effettuano analisi organizzative rivolte agli over 50.

In diversi Regioni italiane si sta sperimentando la staffetta generazionale.

Essa consiste nel ripartire il lavoro fra le generazioni favorendo il passaggio di conoscenze di lavoratori più anziani vicini alla pensione, in parallelo all’assunzione dei giovani.

Bibliografia consigliata

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