Essere presenti nel board non significa necessariamente avere potere decisionale. L’articolo mostra che l’influenza dell’HR dipende dal momento in cui viene coinvolto, dalle risorse che controlla, dall’accesso ai processi e dalla capacità di orientare il significato dei problemi. Competenza e credibilità personale non bastano se il mandato resta debole e subordinato al CEO. Il vero peso dell’HR si misura nella possibilità di incidere sulle decisioni prima che siano già definite.
Le funzioni aziendali hanno ancora una funzione?
Le funzioni aziendali restano necessarie, ma i loro confini non possono più diventare muri. L’articolo analizza il passaggio dai silos funzionali a modelli organizzativi più integrati, il ruolo dell’HR nella progettazione del lavoro, l’uso dei team interfunzionali, i KPI condivisi e l’impatto dell’AI su processi, competenze, governance e responsabilità.
Cos’è il Coaching e la relazione professionale efficace | Elsa Ramunno
Il coaching è uno strumento di trasformazione fondato sulla relazione professionale. Attraverso un percorso guidato, aiuta ad affrontare le fasi di transizione, elaborare la crisi e chiudere con il passato. Grazie a tre pilastri di consapevolezza interiore, l’incertezza può diventare una spinta per costruire un presente più solido e un futuro di maggior valore personale.
Capability Planning: progettare le capacità prima che l’IA ridisegni il lavoro
Il capability planning supera la pianificazione della forza lavoro centrata solo sugli organici e sposta l’attenzione sulle capacità che l’organizzazione dovrà costruire, proteggere o trasformare. Nell’era dell’intelligenza artificiale, HR e leadership devono leggere task, competenze, adiacenze professionali e skills intelligence per progettare il lavoro che verrà.
Presenze, GPS e art. 4: dove finisce la prova e dove comincia la sorveglianza | Michele Angelo Petraroli
L’uso di GPS, software HR e strumenti di rilevazione presenze richiede equilibrio tra prova del lavoro e controllo a distanza. L’articolo spiega perché l’art. 4 dello Statuto dei lavoratori e il GDPR impongono minimizzazione, trasparenza, base giuridica adeguata e coinvolgimento delle rappresentanze, evitando monitoraggi invasivi e trattamenti eccedenti.
Lavoro ibrido: perché la possibilità di scegliere rafforza fiducia e motivazione
Il dato Gallup 2026 mostra che i lavoratori ibridi vedono più opportunità nel mercato del lavoro, mentre cala la fiducia tra chi potrebbe lavorare da remoto ma resta sempre in sede. Per l’HR il tema non è solo scegliere tra presenza e remoto, ma progettare modelli coerenti in cui autonomia, fiducia e qualità del patto organizzativo rafforzino engagement e percezione di futuro.
Mindfulness sul lavoro: una risorsa per il welfare aziendale | Michele Becchio
La mindfulness sul lavoro può sostenere benessere, concentrazione, regolazione emotiva e gestione dello stress, ma non sostituisce una buona organizzazione. L’articolo analizza benefici, basi scientifiche, limiti e responsabilità condivise tra persone e azienda, con attenzione al burnout come fenomeno occupazionale e alla sostenibilità del lavoro nei programmi di welfare aziendale.
Sludge organizzativo: gli attriti che possono ridurre l’engagement | Fulvio Palmieri
Lo sludge organizzativo indica gli attriti procedurali, digitali e cognitivi che rendono più difficile partecipare, apprendere, usare benefit, candidarsi a opportunità interne o completare processi HR. Alla luce dei dati Gallup 2026 sull’engagement, l’articolo propone di leggere il disimpegno non solo come problema di motivazione, ma anche come effetto possibile di processi inutilmente complessi.
La Quiet Ambition nella Pubblica Amministrazione | Anna Rita Notaro
La quiet ambition nella Pubblica amministrazione racconta un cambiamento culturale nel rapporto con il lavoro: sempre più persone cercano stabilità, sostenibilità personale e qualità della vita invece di una carriera gerarchica a ogni costo. Il fenomeno interroga HR, leadership e organizzazioni sul rischio di disimpegno e sulla necessità di costruire contesti più credibili, motivanti e umani.
Riconoscimento e benessere organizzativo | Luca Rizzi
Il riconoscimento nel lavoro non coincide solo con premi, benefit o performance. Riguarda la possibilità di sentirsi visti, ascoltati e considerati nel proprio contributo quotidiano. L’articolo approfondisce il legame tra riconoscimento, wellbeing aziendale, benessere organizzativo, ascolto e qualità delle relazioni nei contesti di lavoro.


