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Quanto contano le Soft Skills per un datore di lavoro/recruiter?

di Mario Rigoldi

Parliamo dell’importanza delle soft skills o competenze trasversali per capire quanto contano per un datore di lavoro/recruiter nel processo di selezione del personale. Quando parliamo di competenze è necessario distinguere tra competenze di base, competenze tecnico-professionali e competenze trasversali.

Le competenze di base conoscenze minime necessarie per accedere a qualsiasi contesto lavorativo. Rientrano tra le competenze di base ad esempio la padronanza della lingua inglese, l’uso degli strumenti informatici, l’organizzazione aziendale, il diritto sindacale e del lavoro, le tecniche di ricerca attiva del lavoro, ecc.

Le competenze tecnico-professionali ossia le competenze che consentono di operare in un ambito professionale ben definito. Rientrano in questa tipologia tutte le conoscenze che caratterizzano una professione specifica (per esempio l’uso di un saldatore per un elettricista).

Le competenze trasversali, ovvero quelle abilità che permetteranno di tradurre le conoscenze in comportamenti efficaci, a seconda dell’ambiente professionale nel quale si lavora. (es. problem solving, gestione del tempo, capacità di lavorare in team, ecc)

Sempre più spesso le hard skills e le competenze tecniche sono utili per ottenere un colloquio e superare la prima scrematura – ma sempre più spesso riesce ad ottenere il posto di lavoro il candidato che dimostra di possedere un set di soft skills superiore rispetto alla concorrenza.

       

Indagine Ca’Foscari

Da una indagine realizzata recentemente dal settore Placement dell’Università Ca’ Foscari di Venezia emerge che: per il 62% degli intervistati le soft skill contano “molto”.

Tra un brillante laureato e uno che ha dei voti più bassi ma è in grado di lavorare in team e arricchire la cultura aziendale, pare che gli HR preferiscano il secondo.

Il 69% degli intervistati dichiara che le soft skill sono espresse in modo non adeguato o confuso… emergono poco dai CV…. iI 61% delle aziende consiglia di farle emergere raccontando esperienze passate o come si è gestita una situazione ben precisa. Meglio non limitarsi a dire “sono dotato di problem solving” – magari perché era richiesto nell’annuncio – ma dimostrare come questa competenza sia tornata utile.

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Mario Rigoldi
Consulente / Formatore
Mario Rigoldi, 52 anni, Consulente del Lavoro e Aziendale, Formatore iscritto al Registro dei Formatori Professionisti AIF Dal 1990 esercito la libera professione di Consulente del Lavoro e Aziendale, sono iscritto al n. 362 dell’Ordine Provinciale dei Consulenti del Lavoro di Sassari e mi occupo di ricerca e selezione del personale, valorizzazione delle risorse umane, amministrazione del personale, organizzazione e fiscalità di impresa. Come formatore a tutt’oggi ho svolto oltre 2000 ore di docenza in aula collaborando con le Agenzie e gli Enti Formativi più rappresentativi del territorio e con alcune Agenzie Formative della penisola ( RSO – Milano, Ass.For. Piemonte, ecc); ho partecipato in qualità di relatore a diversi seminari su: “il lavoro al tempo dei social”, “web reputation”, “social recruiting e, networking on line”, “uso dei social network (linkedin e fb) come strumento di ricerca occupazionale”, “soft skills e loro importanza nei processi di selezione del personale”, “la comunicazione come strumento per far crescere la propria attività lavorativa”, “come realizzare un video e come scrivere un articolo”, “l’evoluzione della comunicazione del libero professionista”, ecc. Consulente Tecnico D’ufficio presso il Tribunale di Sassari, ho dato e continuo a dare il mio contributo nelle istituzioni di categoria: attualmente sono tesoriere della Unione Provinciale ANCL (sindacato Unitario di categoria) di Sassari, sono stato Revisore dei conti per due legislature presso l’Ordine Provinciale dei Consulenti del Lavoro di Sassari, e attualmente sono Presidente del Collegio dei Revisori presso lo stesso Ordine. Ho una laurea in Scienze Giuridiche indirizzo “Consulente del Lavoro” e sono iscritto al corso di laurea magistrale in “relazioni di lavoro” presso l’Universita di Modena/Reggio Emilia dipartimento di economia Marco Biagi. L’attività di formatore, che esercito da 25 anni, si è concentrata su queste discipline: amministrazione del personale; disciplina previdenziale e contrattuale; contabilità; assistenza imprenditoriale; tecniche di ricerca occupazionale; profili normativi, fiscali e previdenziali nella gestione del personale; legislazione del lavoro; disciplina del rapporto di lavoro; contrattualistica-ccnl diritto del lavoro; politiche attive del lavoro; diritto del lavoro e diritto sindacale; assistenza alla stesura business plan; assistenza alla costituzione impresa; consulenza del lavoro, organizzazione e gestione del personale; competenze digitali; economia aziendale.