l'azienda abitabile

 

 

L’azienda abitabile

Come organizzare gli ambienti di lavoro per migliorare il benessere, le prestazioni e la produttività.

di Andrea Fiorenza, Carla Angeloni, Michela Mantovani

Negli ultimi anni le imprese si sono trovate ad affrontare una realtà caratterizzata da profonde rivoluzioni tecnologiche, che hanno apportato dei mutamenti nelle professioni e nell’organizzazione della gestione d’impresa.

La funzione Risorse Umane ha finito per acquisire un ruolo sempre più centrale, dato che il capitale umano è diventato fondamentale per lo sviluppo e la sopravvivenza stessa di un’organizzazione. Di conseguenza si è manifestato il bisogno di mettere in atto nuove prassi per la gestione delle persone, prassi basate sulla creazione di condizioni di lavoro ottimali.

Solo chi saprà cogliere al meglio i nuovi bisogni delle persone, utilizzando la loro creatività ed energia, potrà fornire prodotti e servizi attuali e richiesti dai mercati.

Le domande che oggi i lavoratori si pongono sono: qual è il contesto aziendale più adatto alle mie inclinazioni? Chi mi può garantire un ambiente stimolante?

Domande molto diverse da quelle del passato, in cui l’obiettivo era quello di mantenere il posto di lavoro a vita giurando lealtà e fedeltà al proprio datore e rispettando le regole.

Oggi nessun lavoratore promette fedeltà al solo fine di mantenere il posto di lavoro; consapevoli di se stessi, chiedono di essere ascoltati e riconosciuti.

Riconosciuti non in quanto meri esecutori di compiti, ma nelle loro aspirazioni e inclinazioni di individui.

Grandi aziende in ogni parte del mondo stanno provando a rispondere a queste nuove esigenze fornendo contesti di lavoro stimolanti a “misura d’uomo”, costruendo ambienti, fisici e relazionali, che tengano in considerazione i reali bisogni delle persone.

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