Non bastavano i buoni pasto?: Il welfare nelle PMI: come e perché prendersi cura delle proprie persone

Non bastavano i buoni pasto?

Il welfare nelle PMI: come e perché prendersi cura delle proprie persone

di Piero ViguttoEnrico BerniniGianmarco Guerrini 

Non bastavano i buoni pasto?

E’ la domanda che spesso si sente porre chi si occupa di risorse umane quando parla dei vantaggi del welfare aziendale.

La risposta è no, non bastano i buoni pasto, o meglio, i buoni pasto e tutte le soluzioni offerte tanto per adempiere alla normativa non sfruttano appieno le potenzialità che il welfare aziendale offre.

Questo manuale non vuole però essere un atto di accusa verso i datori di lavoro che la normativa giuslavoristica subissa di obblighi e di adempimenti, ma uno strumento utile e pratico per chi vuole intraprendere una strada diversa e migliorativa della vista d’impresa.

Nelle pagine di questo manuale si trovano percorsi ragionati, ipotesi di azioni e suggerimenti basati sull’esperienza che gli autori hanno maturato in tanti anni di lavoro fianco a fianco con gli imprenditori.

Il welfare è un universo complesso che l’azienda deve conoscere, padroneggiare, personalizzare e comunicare prima ancora di iniziare un percorso come questo.

Il welfare infatti, non è solo regolamentazione, è qualcosa di più profondo, è la possibilità di coinvolgere il personale in un rapporto profondo con l’impresa che si può tradurre con un clima migliore, minori costi di gestione del personale sia per l’attrazione dei talenti che nella selezione del personale, migliori performance, quello che gli psicologi del lavoro chiamano engagement.

Se la vediamo da questo punto di vita, per fare welfare non bastano di certo i buoni pasto.

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