Le soft skills relazionali- dal benessere al successo lavorativo

 

 

Le soft skills relazionali

Dal benessere al successo lavorativo

Nell’era 4.0, in un mondo in continuo mutamento, sempre più digitalizzato e sempre più veloce, le soft skills si rivelano risorse sempre più preziose e ricercate al fine di migliorare e accrescere la produttività all’interno delle aziende.

di Manuela Rossini – PEOPLEwellBe

Con soft skills o competenze trasversali, ci si riferisce a quelle caratteristiche personali e abilità socio-comunicative necessarie per il successo nel lavoro e nella vita di tutti i giorni, ovvero le attitudini che hanno a che fare con l’interazione con gli altri e con la conoscenza di sé, che ci consentono di entrare in relazione con gli altri, affrontare nel modo giusto un problema, gestire la propria emotività e il proprio tempo in maniera equilibrata ed efficace.

Nel mercato del lavoro di oggi quindi, dando per assodate le competenze tecniche di ogni lavoratore, a fare realmente la differenza sono le competenze trasversalisoft skills.

A conferma di ciò, il World Economic Forum (WEF) ha stilato un elenco di quali saranno le dieci competenze soft più richieste in ambito professionale a partire dal 2020.

Tra queste compaiono le competenze relazionali le quali sono, senza dubbio, tra le più apprezzate dalle aziende. Questo perché si tratta di tutte quelle attitudini che consentono una buona relazione tra chi le possiede e l’ambiente, dando modo di creare sinergia e armonia tra le persone, garantendo di conseguenza il successo lavorativo. 

Nello specifico secondo il WEF, risultano fondamentali all’interno di ogni contesto organizzativo le capacità di Collaborazione, Negoziazione, Orientamento al servizio ed Intelligenza emotiva. Il possesso, ma soprattutto un utilizzo consapevole di queste, accrescono il potenziale nel singolo e nei team, rendendoli più produttivi e focalizzati verso il risultato. 

L’importanza dell’intelligenza emotiva è innegabile dato che le emozioni guidano le persone e le persone guidano le performance. Saperle riconoscere, comprendere e gestire, le proprie come quelle degli altri, rappresenta una delle competenze più trasversali ed importanti in assoluto. 

Organizzare il lavoro da svolgere, definire le priorità, costruire insieme, sono attività che richiedono un costante monitoraggio di risorse e tempi, affinché il risultato sia armonico ed il contributo all’obiettivo provenga da tutto il gruppo in ottica di successo aziendale. 

Infatti, riuscire a integrare l’informazione trasmessa dalle emozioni nei processi cognitivi in maniera adattiva migliora l’attività di pensiero, di problem solving, di decision making e di progettazione facilitando, di conseguenza, il raggiungimento degli obiettivi comuni. 

Altra vera e propria necessità aziendale è l’orientamento al servizio, ovvero la capacità di individuare e riconoscere i bisogni degli altri, al fine di soddisfarli al meglio, adottando un atteggiamento attento e collaborativo riguardo le esigenze dei colleghi e del team. 

Questa soft skill si manifesta riconoscendo i propri clienti interni ed esterni, ascoltando, approfondendo e analizzando le esigenze altrui e, soprattutto, ponendo al primo posto la soddisfazione di tali esigenze.  

Comprendere cosa significa il cliente per l’azienda, quali sono le sue aspettative e i bisogni espliciti ed impliciti, risolvere i suoi problemi e mostrargli la propria attenzione rappresentano le fondamenta di un rapporto esclusivo, duraturo e appagante con il cliente, fidelizzando la relazione commerciale.

Al penultimo posto della classifica del WEF compare la negoziazione. Questa soft skill ha un ruolo centrale in ogni fase della vita lavorativa poiché grazie a questa competenza è possibile costruire accordi e risolvere conflitti. Per questo motivo risulta strategica all’interno del contesto lavorativo poiché assicura non solo benessere relazionale, ma anche economico, sia a livello aziendale che individuale. 

Molto spesso, le relazioni interpersonali con clienti interni o esterni insite nella negoziazione sono spesso affidate all’istinto, buon senso o esperienza. Le relazioni interpersonali richiedono invece una competenza strategica da allenare per un mercato sempre più attento alle relazioni fra le persone. 

Implementare le competenze relazionali, dunque, rappresenta una vera e propria strategia organizzativa. Infatti, oltre a migliorare le prestazioni, orientandole verso gli obiettivi ed il successo aziendale, consente di rispondere ai processi di cambiamento, sempre più rapidi e differenti rispetto al passato. 

PEOPLE10

Alla luce della top 10 delle soft skills redatta dal World Economic Forum e, dunque, dell’importanza che ognuna di esse ricopre all’interno del contesto organizzativo, è nato PEOPLE10, progetto che si pone l’obiettivo, attraverso due training appositamente strutturati, BRAIN TRAINING ed ENJOY TRAINING, di misurare e potenziare le 10 soft skills in azienda e, più nello specifico, allenare le 10 soft skills enunciate dal World Economic Forum per accrescere il potenziale nei manager e nei team di lavoro, migliorando, di conseguenza, le prestazioni. 

Il progetto si struttura in più fasi. Infatti, dopo un’iniziale fase di conoscenza dell’organizzazione aziendale e pianificazione, attraverso una fase di MAP individuale, vengono misurate scientificamente le soft skills, così da valorizzare le skills possedute e sviluppare quelle non sfruttate in modo completo, al fine di raggiungere il successo lavorativo e garantire migliori performance individuali e di gruppo oltre ad un’elevata soddisfazione lavorativa. 

Durante la seconda fase DEVELOP, infatti, si sviluppano tali abilità, attraverso appositi training personalizzati, colmando così il divario tra skills possedute e non sfruttate in modo completo.

Peculiarità del progetto è proprio la sua suddivisione in due training e, quindi, la possibilità di scegliere il più adatto a rispondere alle esigenze specifiche di un’azienda. 

ENJOY TRAINING

Nello specifico, l’ENJOY TRAINING si traduce in un team più produttivo e focalizzato verso il risultato e performance lavorative di successo.

Infatti, rivolto a persone che lavorano in team e cooperano al fine di raggiungere un obiettivo comune, potenzia le abilità di Intelligenza emotiva, Collaborazione, Negoziazione e Orientamento al servizio, ovvero quelle competenze fondamentali per raggiungere obiettivi comuni e rispondere al meglio al cambiamento. 

La fase DEVELOP dellENJOY TRAINING affronta, quindi, le principali aree di potenziamento di un team di lavoro quali: Autocontrollo emotivo, Tenacia e Adattabilità, Empatia e Orientamento al cliente, Consapevolezza organizzativa e Lavoro di gruppo.

Vengono, inoltre, allenate le competenze di Visione delle priorità, Capacità organizzativa e Visione d’insieme.

Infine, viene fornita all’azienda la possibilità di scegliere se ripetere la fase MAP e, quindi, adottare il sistema di validazione scientifico test-retest, per la verifica delle competenze acquisite e in progress. 

Potenziare le qualità e le competenze individuali al fine di raggiungere il miglior rapporto performance-benessere organizzativo e individuale è ciò su cui si fonda PEOPLE10. 

 

Questo articolo è offerto da: 

PEOPLEwellBe
Risorse Umane e Benessere Organizzativo
PEOPLEwellBe Risorse Umane e Benessere Organizzativo osserva come Mission il miglioramento della vita del lavoratore in azienda, attraverso progetti di Wellbeing, Assessment & Training, Education & Welfare che favoriscono lo sviluppo e le potenzialità delle Risorse umane, la Salute psicologica e la promozione del Clima e del Benessere organizzativo.