Sostenibilità cognitiva
Per una gestione efficace del lavoro e del capitale umano
di Alessandro Antonini e Ilaria Buonomo – Egea, 2026
La nostra recensione
Una persona può disporre delle competenze necessarie, conoscere bene il proprio mestiere e tuttavia incontrare difficoltà nell’esprimere pienamente le proprie capacità. Le condizioni nelle quali lavora, la distribuzione delle responsabilità, la chiarezza delle priorità, i margini di autonomia e la qualità delle relazioni incidono su ciò che riesce concretamente a fare. Per chi gestisce persone, questo significa considerare la prestazione anche in relazione al modo in cui il lavoro viene organizzato.
Nel libro Sostenibilità cognitiva, Alessandro Antonini e Ilaria Buonomo affrontano questa relazione attraverso una prospettiva che integra psicologia del lavoro, scienze cognitive e management organizzativo. Il volume propone un modello per comprendere come le risorse individuali interagiscano con le richieste del contesto lavorativo e come tale conoscenza possa tradursi in scelte manageriali capaci di sostenere nel tempo l’efficacia delle prestazioni.
Il modello si fonda sull’interazione tra tre dimensioni: background, needs e mastery. Il background comprende il patrimonio di esperienze, conoscenze e competenze maturate dalla persona; i needs riguardano bisogni, valori e motivazioni; la mastery esprime il livello di padronanza rispetto ai compiti e al contesto nel quale vengono svolti. La loro interazione determina configurazioni differenti, che possono favorire l’efficacia individuale oppure generare situazioni di disallineamento. Ne deriva una lettura della performance che considera le caratteristiche della persona in relazione alle richieste e alle risorse dell’ambiente lavorativo.
Gli autori sviluppano questa impostazione attraverso pratiche manageriali che riguardano la definizione degli obiettivi, la pianificazione, la distribuzione dei carichi di lavoro, la delega e la valutazione delle performance. Al manager viene attribuita una responsabilità che comprende la costruzione delle condizioni necessarie affinché le persone possano lavorare con efficacia, sviluppare autonomia e collaborare. In questo quadro si inseriscono anche le riflessioni sulla maturità collaborativa dei team, sulla sicurezza psicologica e sulla capacità dei gruppi di autoregolarsi.
La dimensione applicativa trova una trattazione articolata nel capitolo dedicato agli strumenti per il management. Gli autori propongono un toolkit digitale di 18 strumenti e metodologie per intervenire sulle diverse fasi della gestione delle performance, dalla definizione degli obiettivi alla pianificazione, fino al monitoraggio dei carichi cognitivi. La misurazione delle leve di agilità, ad esempio, considera cinque forme di flessibilità lavorativa – temporale, spaziale, operativa, del carico e contrattuale – collegandole a indicatori di performance, gestione delle persone e sostenibilità. Viene così proposta una lettura delle scelte organizzative che tiene conto di parametri differenti e permette di osservare gli effetti delle modalità di lavoro oltre i soli risultati produttivi.
Nel medesimo capitolo viene presentato REAL (Role Effectiveness Added-value Light-survey), uno strumento per analizzare il contributo dei ruoli organizzativi attraverso quattro dimensioni: Perception, Value, Output e Activity System. Il modello consente di confrontare le percezioni dei diversi interlocutori, riconoscere il valore generato, anche indirettamente, e individuare le attività che possono essere migliorate, riprogettate o automatizzate. L’analisi riguarda il ruolo e il suo funzionamento all’interno dell’organizzazione, distinguendoli dalla valutazione della persona che lo ricopre. Una distinzione che richiama l’attenzione sulle caratteristiche del lavoro e sulle possibilità di intervenire sulla sua progettazione.
Il rapporto tra tecnologia e lavoro trova spazio nella riflessione degli autori, soprattutto in relazione alla crescente diffusione dell’intelligenza artificiale. L’automazione può alleggerire alcune attività e facilitare l’accesso alle informazioni, ma la sua introduzione modifica anche i processi, le responsabilità e le richieste cognitive. La sostenibilità dipende quindi dalle scelte attraverso le quali l’innovazione viene integrata nell’organizzazione del lavoro. A questa dimensione si collega anche il richiamo alla sostenibilità sociale nell’ambito ESG, che riconduce la tutela delle risorse cognitive alla qualità delle condizioni lavorative.
Per la funzione HR, il volume offre una prospettiva che riguarda direttamente il rapporto tra gestione delle persone e progettazione organizzativa. Le politiche di formazione, sviluppo delle competenze, engagement e wellbeing producono i loro effetti all’interno di un contesto che può favorirne oppure limitarne l’efficacia. La possibilità di utilizzare le competenze acquisite, assumere responsabilità, apprendere e contribuire ai risultati dipende anche da come vengono definiti gli obiettivi, distribuite le risorse e organizzate le attività.
La valorizzazione delle persone richiede dunque anche la capacità di comprendere le condizioni nelle quali lavorano e di contribuire al loro miglioramento. È una responsabilità che coinvolge la funzione HR insieme al management e chiama in causa la qualità delle decisioni organizzative, ampliando lo sguardo rispetto ai tradizionali processi di gestione del personale.
Attraverso un articolato apparato bibliografico e un insieme di strumenti applicativi, Antonini e Buonomo collegano la sostenibilità cognitiva alla gestione concreta del lavoro. Il volume offre ai professionisti HR e ai manager una prospettiva per considerare le performance insieme alle condizioni che consentono di mantenerle nel tempo, riconoscendo nella qualità dell’organizzazione del lavoro una componente della valorizzazione del capitale umano.
Sostenibilità cognitiva. Per una gestione efficace del lavoro e del capitale umano
di Alessandro Antonini e Ilaria Buonomo
Editore: Egea
Data di pubblicazione: 13 febbraio 2026
Lingua: Italiano
Lunghezza stampa: 192 pagine
ISBN-13: 979-1222930596
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