People management, intelligenza emotiva e capacità di coordinarsi con gli altri I requisiti di una leadership efficace

 

 

People management, intelligenza emotiva e capacità di coordinarsi con gli altri: i requisiti di una leadership efficace

di Manuela Rossini – PEOPLEwellBe

La cultura occidentale è stata a lungo dominata dalla convinzione che le emozioni fossero un punto di debolezza e rappresentassero la vulnerabilità dell’essere umano. Questa convinzione si è espressa anche nel contesto lavorativo, incidendo sulla cultura manageriale. “Manager di successo” a lungo è stato sinonimo di orientamento al risultato e non orientamento alle relazioni e alle risorse aziendali maggiori, le persone. Infatti, in un mondo in continua evoluzione e con il crescente aumento della competitività nel mercato del lavoro, l’importanza che l’uomo riveste all’interno delle aziende è fondamentale, essendo la fonte di maggiore sviluppo in grado di garantire il successo aziendale.

Tuttavia, l’approccio sta cambiando e a conferma di ciò il World Economic Forum (WEF) nel report “Future of Jobs” ha stilato una classifica delle 10 soft skills fondamentali nel futuro del lavoro e tra queste compaiono la capacità di gestione delle persone, l’intelligenza emotiva e la capacità di coordinarsi con gli altri, ovvero le competenze chiave di un buon leader.

È, infatti, ormai una certezza che “per un leader è essenziale sviluppare le competenze di intelligenza emotiva, perché le emozioni guidano le persone, e le persone guidano le performance”.

Questa soft skill viene definita da Mayer e Salovey come l’abilità di percepire ed esprimere le emozioni, di saperle utilizzare, comprendere e gestire, in sé stessi e negli altri. Più nello specifico, si riferisce alla capacità di saper riconoscere l’informazione trasmessa dalle emozioni individuandone le cause e le possibili conseguenze, sapendo classificare e descrivere accuratamente emozioni e stati d’animo anche complessi, sapendovi riflettere ed integrandoli nei processi cognitivi in maniera adattiva, per migliorare l’attività di pensiero, di problem solving, di decision making e di progettazione.

L’intelligenza emotiva, essendo una competenza relazionale, è strettamente connessa alla capacità di gestione delle persone la quale, se attenta ed efficace, rappresenta il requisito fondamentale nel determinare il livello di rendimento di una qualsiasi prestazione, dalla più semplice alla più complessa.

Nello specifico, una buona gestione delle proprie risorse non si riconduce al mero organizzare i compiti, il lavoro e il team ma, anzi, è possibile se i manager e i leader, oltre a possedere la capacità di prendere decisioni efficaci, motivano e valorizzano le persone che fanno parte del proprio team, affidando loro compiti e mansioni in linea con il loro potenziale e dando loro feedback costruttivi e di miglioramento.

La vera leadership, infatti, è l’arte di motivare un gruppo di persone ad agire per raggiungere un obiettivo comune e condiviso, e si fonda sulla capacità di guidare e sostenere i componenti del proprio team al loro successo individuale che converge poi con il successo del gruppo e, di conseguenza, con il successo aziendale.

Il raggiungimento di un obiettivo è possibile però solo se il leader, oltre a organizzare il lavoro da fare definendo le priorità e cambiandole quando e se necessario, facendo fronte agli ostacoli, si prende carico della soddisfazione lavorativa, del successo e del benessere delle persone che lavorano con lui, dimostrandosi in grado di ispirare gli altri, promuovere la collaborazione e coordinare i componenti del proprio team al fine di creare una sinergia.

Appare evidente, dunque, che possedere un vasto bagaglio di competenze professionali aggiornato e approfondito nel proprio settore anche se fondamentale, non è più sufficiente, perché in realtà rappresenta soltanto una piccola parte di quelle che sono le caratteristiche che dovrebbe possedere un profilo preposto al coordinamento di un gruppo.

PEOPLE10

Data l’importanza rivestita dalle capacità di gestione delle persone, intelligenza emotiva e collaborazione all’interno del contesto lavorativo è nato PEOPLE10, progetto che si pone l’obiettivo, attraverso due training appositamente strutturati, di misurare e potenziare le 10 soft skills in azienda e, più nello specifico, allenare le 10 soft skills enunciate dal World Economic Forum per accrescere il potenziale nei manager e nei team di lavoro, migliorando, di conseguenza, le prestazioni.

Il progetto si struttura in più fasi. Infatti, dopo un’iniziale fase di conoscenza dell’organizzazione aziendale e pianificazione, attraverso una fase di MAP individuale, vengono misurate scientificamente le soft skills, così da valorizzare le skills possedute e sviluppare quelle non sfruttate in modo completo, al fine di raggiungere il successo lavorativo e garantire migliori performance individuali e di gruppo oltre ad un’elevata soddisfazione lavorativa.

Durante la seconda fase DEVELOP, infatti, si sviluppano tali abilità, attraverso appositi training personalizzati, colmando così il divario tra skills possedute e non sfruttate in modo completo.

Peculiarità del progetto è proprio la sua suddivisione in due training e, quindi, la possibilità di scegliere il più adatto a rispondere alle esigenze specifiche di un’azienda.

Nello specifico, mediante il BRAIN TRAINING vengono individuate, tramite Test Cognitivi scientifici e un colloquio individuale post test, e successivamente potenziate, le capacità di sviluppare il Pensiero critico, la Capacità di giudizio e di Decision-making, il Problem-solving, la Flessibilità cognitiva, la Creatività e la Gestione delle persone.

Infatti, BRAIN TRAINING si rivolge a leader e manager che si trovano ad affrontare scenari organizzativi e di mercato sempre più complessi e in continua trasformazione e sono alla ricerca di soluzioni innovative volte a garantire una maggiore competitività.

Nello specifico, al fine di potenziare tali abilità, la fase DEVELOP del BRAIN TRAINING è composta da appositi training quali l’Empowerment cognitivo on line, il LEGO Serious Play e il PeopleManagement.

L’ENJOY TRAINING, invece, si traduce in un team più produttivo e focalizzato verso il risultato e performance lavorative di successo.

Infatti, rivolto a persone che lavorano in team e cooperano al fine di raggiungere un obiettivo comune, potenzia le abilità di Intelligenza emotiva, Collaborazione, Negoziazione e Orientamento al servizio, ovvero quelle competenze fondamentali per raggiungere obiettivi comuni e rispondere al meglio al cambiamento.

La fase DEVELOP dell’ENJOY TRAINING affronta, quindi, le principali aree di potenziamento di un team di lavoro quali: Autocontrollo emotivo, Tenacia e Adattabilità, Empatia e Orientamento al cliente, Consapevolezza organizzativa e Lavoro di gruppo.

Vengono, inoltre, allenate le competenze di Visione delle priorità, Capacità organizzativa e Visione d’insieme.

Infine, viene fornita all’azienda un’ulteriore possibilità, ovvero scegliere se ripetere la fase MAP e, quindi, adottare il sistema di validazione scientifico test-retest, per la verifica delle competenze acquisite e in progress.

Potenziare le qualità e le competenze individuali al fine di raggiungere il miglior rapporto performance-benessere organizzativo e individuale è ciò su cui si fonda PEOPLE10.

 

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PEOPLEwellBe
Risorse Umane e Benessere Organizzativo
PEOPLEwellBe Risorse Umane e Benessere Organizzativo osserva come Mission il miglioramento della vita del lavoratore in azienda, attraverso progetti di Wellbeing, Assessment & Training, Education & Welfare che favoriscono lo sviluppo e le potenzialità delle Risorse umane, la Salute psicologica e la promozione del Clima e del Benessere organizzativo.