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Soluzioni per HR

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I clienti non ameranno un’azienda se i dipendenti sono i primi a non amarla

di Stefanie Marianne Marchese – Together

(dal webinar “DA HR a social HR. Ripensiamo in una logica social i processi di gestione e sviluppo delle risorse umane” organizzato da Teamme)

L’odierno contesto aziendale richiede ai manager uno sforzo considerevole in direzione della flessibilità: con un ricambio generazionale sempre più lento, i responsabili HR si trovano a gestire 5 generazioni di dipendenti, con bagagli culturali  e visioni del lavoro diametralmente opposte, manifestanti esigenze e istanze divergenti.

Occorre trovare un terreno comune per il dialogo e la convivenza virtuosa.

Una semplice riflessione porta con sé un grande significato:

i primi Brand Ambassador di un’azienda sono i suoi dipendenti.

Altrimenti detto:

i clienti non ti ameranno se i tuoi dipendenti non ti amano!

Come far convivere culture aziendali figlie di contesti sociali differenti?

Favorire il dialogo tra 5 generazioni di lavoratori è tutto tranne che semplice:

  • I VETERANI (1922-1945): il loro motto è “prima il dovere, poi il piacere”. Il lavoro è un obbligo da cui non ci si può esimere. Il comando e il controllo ne sono parte integrante. Predomina una mentalità individualista: “Ad ognuno il suo compito!”
  • I BABY BOOMER (1946-1964): sono “stacanovisti e indipendenti”. L’autostima coincide con il successo sul lavoro. L’orientamento alla carriera prevale su tutto. Non si definiscono individualisti e non temono il confronto: le soluzioni si possono trovare di comune accordo.
  • LA GENERAZIONE X (1965-1980): il motto cambia. Da “vivere per lavorare” a “lavorare per vivere”. È la generazione di Internet. Non ama l’autorità. Si considera indipendente e responsabile, è aperta ai cambiamenti. Fondamentale risulta il bilanciamento tra vita privata e lavoro.
  • LA GENERAZIONE Y (1981-2000): “intraprendenti innovatori”, sono “always on” (sempre connessi). Lavorano da remoto. Il loro impegno è considerato solo un mezzo per vivere e nel lavoro pretendono flessibilità ed equilibrio. La vita privata è al centro della loro attenzione. Sono cresciuti con la diffusione dei social, nel tipico stile collaborativo che contraddistingue l’epoca (car-sharing/couchsurfing… )
  • LA GENERAZIONE Z (2000… ): è la generazione di domani… 

generazioni dei lavoratori

Come far convivere tutto ciò?

Esiste una sola strategia: capire cosa vogliono davvero i lavoratori

(fonte: Oracle Simply Talent 2015)

necessità dipendenti

Di fronte a una generazione vaccinata  a suon di precariato e flessibilità, ai manager viene chiesto uno sforzo in più: motivare e creare le giuste condizioni per trattenere i talenti in Azienda.

millenias 2

Il 42% dei dipendenti attribuisce al buon clima aziendale e alle buone relazioni con i colleghi l’impatto più significativo per il proprio coinvolgimento e la propria felicità. Solo il 21% ritiene che il management abbia in questo senso un ruolo attivo.

coinvolgimento manager

Al fine di motivare generazioni trasversali di dipendenti, sempre più Aziende mettono in campo risorse nascoste, che rispondono ad archetipi legati all’infanzia e a meccanismi di coinvolgimento ispirati al mondo dei bambini:

  • GAMIFICATION: una forma ludica per giungere a obiettivi precisi, stimolando comportamenti proattivi e rendendo appetibile la formazione continua.
  • STORYTELLING: ascoltare il racconto di una fiaba non dispiace mai, neppure nel mondo dei grandi. I clienti maggiormente fidelizzati sono quelli emotivamente coinvolti. Lavorare al branding permette di diffondere valori, cultura aziendali e senso di appartenenza tra i dipendenti. Il racconto è il primo motore d’azione.
  • SMART WORKING: flessibilità e autonomia nella scelta dei tempi e degli spazi lavorativi, con responsabilizzazione verso i risultati. Le persone vivono in mobilità. Questo deve trovare una corrispondenza nel mondo del lavoro.
  • SOCIAL COLLABORATION: fornire feedback regolari è diventato indispensabile per motivare e creare soddisfazione sul lavoro. Le piattaforme di social collaboration si prestano ad alimentare il senso di adesione al brand, di condivisione di contenuti e idee, di comunicazione, scambio e confronto, alimentando il senso di soddisfazione personale… del personale. Un dipendente soddisfatto è il primo promotore del brand. Questo non può che avere un impatto positivo sui clienti e sull’efficacia del business sul mercato.

richieste dei dipendenti

Bibliografia consigliata

stefanie marianne marchese Stefanie Marianne Marchese – Together

Together
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Together è il software sviluppato interamente da SkyLab Italia per rispondere a tutte le necessità legate alla gestione del personale. Il nostro metodo fonda le sue radici nella co-progettazione, con coinvolgimento diretto dei clienti negli step di lavoro prototipali, allo scopo di consentire il pieno controllo sul piano di lavoro e la completa soddisfazione dei suoi requisiti qualitativi e funzionali. La sfida: diventare un player di riferimento nell’erogazione di soluzioni tecnologiche d’avanguardia per la gestione delle risorse umane, attraverso il modello SaaS (Software As Service).