Implementare lo Smart Working: 8 consigli per applicare il lavoro agile

Soluzioni per HR

Implementare lo Smart Working

8 consigli per applicare il lavoro agile

di Solco Srl

Ancora non esiste un modello definito di Smart Working, però c’è un modo da cui iniziare ad implementarlo. Le organizzazioni interessate ad applicarlo devono definire i comportamenti, le tecnologie e le infrastrutture adatti alle caratteristiche dell’azienda.

Di seguito gli 8 consigli che vi aiuteranno ad avviare un progetto di Smart Working nelle organizzazioni:

1. PROJECT LEADER

Anche se il lavoratore è l’elemento centrale dello Smart Working, è necessario un approccio che venga dai piani alti. Il CEO deve coinvolgere ai lavoratori e dare il buon esempio. La gestione del progetto del cambiamento organizzativo e di indirizzamento dei lavoratori ha bisogno di coinvolgimento collettivo da parte del top manager.

2. NUOVA CULTURA ORGANIZZATIVA

In una prima fase bisogna prestare attenzione alle linee guida del cambiamento. Per definire le linee guida bisogna capire:

  • le metodologie e le tecniche di lavoro
  • il livello di collaborazione
  • gli obiettivi di gruppo per cui lavoriamo
  • i parametri di valutazione dei lavoratori
  • come far crescere l’organizzazione.

Le linee guida servono per progettare una visione futura allineata agli elementi dell’organizzazione: spazi, tecnologie e strumenti.

Servizi Gestione del personale

3. IL PROCESSO DI CAMBIAMENTO

Spesso i comportamenti dei lavoratori sono influenzati dal livello di innovazione tecnologica dentro l’azienda.

In un primo momento, il collaboratore lavora in maniera flessibile, successivamente si organizzeranno gli spazi a seconda delle esigenze del lavoratore. Si tratta di un percorso inverso, che viene determinato dopo aver definito i comportamenti e tecnologie. Seguendo questo flusso di cambiamento, la ristrutturazione della sede rappresenta il risultato della modernizzazione della cultura organizzativa e di cooperazione interna.

4. COMPORTAMENTO, TECNOLOGIA E STRUTTURA

Prima di procedere con la riorganizzazione, è necessaria la validazione dell’infrastruttura ICT. Il singolo lavoratore esprimere un feedback sulle soluzioni tecnologiche individuate e considerate idonee per svolgere il suo lavoro. Il primo step è la creazione di un ambiente di fiducia e collaborazione con i lavoratori. Il cambiamento richiede uno sforzo collettivo da parte degli interessati.

5. PAZIENZA E POSITIVITA’

Cambiare le regole e le proprie abitudini è difficile. Ci saranno sempre lavoratori disposti a farlo. Bisogna concentrarsi su chi è ancora in dubbio e trovare l’equilibrio.

6. I MANAGER

I manager di ogni dipartimento devono essere assisiti ed indirizzati verso la nuova modalità di gestione dei lavoratori. Ci deve essere un dialogo con loro per convincerli dei benefici per i lavoratori, l’organizzazione e i benefici personali. È una modalità che si avvicina al coaching: guidare i manager personalmente per facilitare lo scambio di informazioni e conoscenze reciproche.

7. ICT RESPONSABILITA’ CONDIVISA

Il sistema ICT flessibile, è quello in cui ogni lavoratore dovrà dedicare del tempo ad ampliare le conoscenze in ambito informatico. Conseguentemente, le aziende dovranno avviare dei percorsi formativi in questa direzione.

8. DIALOGO CONTINUO

Lo Smart working si caratterizza per la ricerca dell’equilibrio continuo attraverso la condivisione delle esperienze e si crea, così, un rapporto di fiducia reciproca necessaria per lavorare in questo nuovo modo.

Bibliografia consigliata

Solco Srl
formazione - consulenza
Solco Srl da oltre 30 anni, si occupa di formazione, consulenza e mercato del lavoro. I suoi principali clienti sono Pmi e grandi imprese, Pubbliche Amministrazioni, Parti Sociali ed Enti Bilaterali. Le principali aree di intervento, consolidate nel corso di una lunga esperienza sul campo, sono: Formazione continua Formazione obbligatoria e apprendistato Fondi Interprofessionali Servizi per il mercato del Lavoro Ricerca, selezione e ricollocazione professionale Pari Opportunità Assistenza tecnica alla PA per l’attuazione di programmi cofinanziati dai Fondi Strutturali Consulenza alle Parti Sociali