come si legge la busta paga

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Come si legge la busta paga – Parte 3

di Alessia Cavaliere

Nel precedente articolo Come si legge la busta paga – Parte 2, è stato illustrato cosa è l’imponibile previdenziale o contributivo e come si calcolano i contributi.

Adesso non ci resta che andare ad analizzare l’ultima parte, ma non per questo meno importante, della nostra busta paga: l’imponibile fiscale.

L’imponibile fiscale comprende tutte le voci che rientrano nella retribuzione lorda, ad esclusione dei contributi previdenziali, già precedentemente calcolati.

Da ciò si evince che per calcolare l’imponibile fiscale occorre riprendere l’importo dell’imponibile contributivo, in questo caso non arrotondato, al quale sottrarre i contributi previdenziale. Ecco a noi il nostro imponibile fiscale!

Purtroppo, il lavoro non finisce qui perché occorre calcolare l’importo dell’imposta lorda o anche detta Irpef lorda mensile. 

L’Irpef è l’imposta sul reddito delle persone fisiche ed è un’imposta progressiva dal momento che una quota percentuale di reddito, la quale viene assorbita dall’imposta, aumenta proporzionalmente all’aumentare del reddito. Esistono molteplici aliquote per ogni scaglione o intervallo di reddito. Per effettuare questo passaggio ed ottenere l’Irpef lorda mensile, è importante non confondere gli “scaglioni di reddito mensile” con “gli scaglioni di reddito annuale”.

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Con l’utilizzo delle tabelle contenenti le aliquote previste dalla legge, siamo finalmente arrivati all’imposta lorda. Quest’ultima, però, non è l’importo che effettivamente il lavoratore andrà a pagare perché possono sussistere alcuni casi inerenti alla sfera personale del dipendente che fanno sì che esistano delle detrazioni che hanno il compito di abbattere l’imposta lorda.

Queste detrazioni possono essere per:

  • lavoro dipendente;
  • coniuge a carico;
  • figli a carico.

Una volta individuate e calcolate le detrazioni in questione, diverse da caso in caso, è possibile ottenere l’imposta netta, la quale deriva dalla sottrazione tra l’imposta lorda e tutte le detrazioni sopra citate.

Finalmente siamo giunti al momento che tanto aspettavamo: il netto in busta paga. È possibile calcolarlo in differenti modi, quali ad esempio:

  • Netto in busta = Imponibile fiscale – Imposta netta;
  • Netto in busta = Totale competenze del mese – Contributi previdenziali – Imposta netta

Ed eccoci arrivati alla fine di questo breve ma intenso percorso, ormai in grado di saper interpretare una busta paga!

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Alessia Cavaliere
Master in Gestione e Sviluppo delle Risorse Umane
Mi chiamo Alessia Cavaliere e sono laureata a pieni voti in Economia e Management all’Università di Tor Vergata. La passione e la curiosità che nutro ormai da tempo per il mondo delle Risorse Umane, mi hanno portato ad intraprendere un meraviglioso percorso di crescita professionale ed umana in Gema Business School per diventare una esperta professionista HR!