Come trovare le giuste motivazioni?

 

Come trovare le giuste motivazioni?

Voi come fate? Stabilite una data? Scegliete un singolo obiettivo? Scrivete e visualizzate il vostro target? Lo dichiarate pubblicamente? Lo tenete segreto? Vi premiate al raggiungimento del traguardo prefissato? Insomma, voi come vi motivate?

di Gian Luca Rosso

Diciamolo subito: non esiste un unico modo, efficace al 100%, per motivare noi stessi. Tuttavia alcuni piccoli accorgimenti possono amplificare la probabilità di successo nel raggiungere l’obiettivo prefissato. Quali?

Per prima cosa definiamo il nostro obiettivo in modo intelligente, ovvero “SMART”.

SMART è un acronimo utile a ricordare che il traguardo prefissato deve essere:

  1. specifico, dunque chiaro e non vago (“Specific”),
  2. misurabile (“Measurable”),
  3. assegnabile, nel caso in cui non siamo noi a doverlo raggiungere occorre specificare chi lo dovrà fare (“Assignable”),
  4. realistico (“Realistic”),
  5. con riferimenti temporali e scadenze (“Time-related”).

Bene! Abbiamo definito un obiettivo SMART. Allora si inizia subito o è meglio fissare una data?

Secondo uno studio condotto dalla Wharton School of Business dell’Università di Pennsylvania (Philadelphia), è importante fissare una data di inizio. In fondo la maggior parte di noi non ha dubbi su questo aspetto. Meglio stabilire una data, e una data che rappresenti un “nuovo inizio”.

Infatti la parola “dieta” viene digitata nelle ricerche su Google con maggiore frequenza all’inizio della settimana, del mese o dell’anno, o ancora dopo una festività o il compleanno. Stesso comportamento per l’accesso in palestra o per la firma di un contratto.
Gli autori di questa ricerca parlano di un effetto “fresh start”: nuovo inizio, appunto.

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Ma perché siamo così attratti dalle date che segnano l’inizio o la fine di un periodo?

Per prima cosa, utilizzare punti di riferimento temporali chiari è utile a prendere mentalmente la distanza dalle imperfezioni del passato e ambire a un comportamento in linea con la nuova, positiva immagine di noi.

In secondo luogo, i marker temporali interrompono la quotidianità, generando una visione più ampia della nostra vita e dei nostri obiettivi. Durante il brindisi di capodanno, non tendiamo forse a pensare più all’anno che verrà che agli impegni dei giorni immediatamente successivi?

Inoltre, fissare una data per l’inizio di un nuovo impegno, un po’ come scegliere il periodo delle ferie, può generare eccitazione con l’avvicinarsi del giorno stabilito, ponendo le basi per una buona partenza.

Scelta la data, dobbiamo armarci di carta e penna.

Scrivere aumenterà infatti la nostra probabilità di raggiungere la meta desiderata e ci aiuterà a visualizzare l’impegno preso. Inoltre, ci chiarirà che cosa vogliamo veramente. Scrivendo infatti siamo indotti a prendere decisioni e fissare paletti. Ipotizziamo di voler perdere peso: sul foglio dovremo scrivere quanti chili vogliamo perdere, in quanto tempo, attraverso quali.

Quest’ultima strategia, chiamata dagli esperti delle scienze della motivazione “implementation intention”, è particolarmente efficace.

Infine dobbiamo chiederci se abbia senso pubblicizzare le nostre buone intenzioni o se convenga tenerle segrete.

Voi come fate?
Gridate al mondo intero i vostri buoni propositi oppure preferite tenerli segreti per rivelarli a traguardo raggiunto?

Scrivetelo sotto nei commenti!

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Bibliografia

 

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Gian Luca Rosso
PhD in psicologia, neuroscienze e statistica medica, medico e ricercatore indipendente. Vive a Cuneo e lavora sia come Medico del Lavoro consulente ed esperto in salute e benessere nei luoghi di lavoro, sia come Medico del Servizio di Emergenza Sanitaria (118) del Sistema Sanitario Nazionale. Autore di numerosi studi scientifici, capitoli e manuali dai contenuti medici e psicologici e, della collana "Le mie soft skills" (https://www.amazon.com/author/gianlucarosso). È autore de "https://www.lemiesoftskills.com/", portale dove condivide centinaia di tecniche per lo sviluppo e il miglioramento delle soft skills.