consulenza pedagogica ambito lavorativo

L’importanza della consulenza pedagogica in ambito lavorativo

Nelle dinamiche attuali dell’ambiente lavorativo risulta necessario un supporto per affrontare le problematiche ed ottenere risultati soddisfacenti

di Pasquale Malara

Al momento l’evoluzione del mondo del lavoro ci ha portato ad osservare aziende in continuo mutamento con nuclei di dipendenti sempre più cospicui dove la competizione ed il desiderio di affermazione personale creano crepe nei rapporti relazionali tra colleghi, situazioni che talvolta minano l’ambiente lavorativo ed aumentano esponenzialmente lo stress ed il malessere psicologico dei dipendenti.

Spesso, nella gestione delle risorse umane, queste problematiche vengono messe in secondo piano dando più risalto ad aspetti più tecnici che abbracciano la gestione HR.

E’ qui che una figura possibilmente continuativa come il consulente pedagogico all’interno delle aziende apporterebbe un plus a tutto il sistema di gestione delle risorse.

La consulenza pedagogica, o counseling, è una professione adatta a chi, avvalendosi di tecniche finalizzate, in ambito professionale è in grado di arrivare a soluzioni mirate alla persona e ad i gruppi di lavoro in modo da sviluppare il potenziale del capitale umano e superare i problemi di natura caratteriale e comunicativa sviluppando simultaneamente la comunicazione all’interno dei gruppi di lavoro.

Il dialogo è la componente base del counseling, infatti, è tramite il dialogo che il professionista tende ad approfondire le svariate problematiche dei dipendenti creando un rapporto di interscambio volto alla risoluzione delle frizioni ed alla realizzazione del sé.

E’ altresì basilare avere spiccate capacità umane e riuscire a trasmettere empatia e fiducia.

L’approccio in ambito di consulenza pedagogica è centrato sulla persona mirando a far arrivare alla luce la spinta motivazionale necessaria al miglioramento del singolo e di conseguenza dell’intero sistema aziendale.

Il ruolo del consulente pedagogico è fondamentale poiché c’è sempre più bisogno di un supporto di stampo più intimo rispetto alle soluzioni oramai standardizzate che ritroviamo attualmente nella quasi totalità degli ambienti lavorativi al passo coi tempi.

Attualmente sono talmente tante, e di diversa natura, le incognite che possono incrociare il cammino professionale dei lavoratori che è diventato necessario non lasciare nulla al caso.

Molto spesso in ambito lavorativo si sente maggiormente parlare dello psicologo del lavoro che, seppur avendo conoscenze psicologiche, relega il proprio lavoro solamente nella sfera lavorativa, a differenza del consulente pedagogico che mira ad un benessere dei dipendenti che va oltre la sfera del lavoro sfociando nel quotidiano.

Non dobbiamo dimenticare che i dipendenti sono prima di tutto persone che affrontano sfide giornaliere e spesso portano il peso delle difficoltà accumulate nella vita di tutti i giorni.

Tutti i professionisti nel campo HR, vista la continua trasformazione dell’ambiente lavorativo, dovrebbero avere delle solide basi di counseling in modo da essere in grado di sopperire alla totalità delle problematiche di carattere tecnico e umano che possono sorgere sul luogo di lavoro.

Prendersi cura dei propri dipendenti deve essere un proposito immutabile da parte delle aziende perché è innegabile che avere dei dipendenti sereni, motivati e produttivi è una spinta per la realizzazione e la crescita aziendale.

Bibliografia consigliata

Counseling e PNL: Un approccio umanistico e integrato

Pasquale Malara
Recruiter / Assistant
Pasquale Malara nasce a Reggio Calabria nel 1990. Laureato in scienze sociali, consegue il master in economia e diritto per la gestione delle risorse umane nel 2018. Collabora come consulente esterno con aziende e privati in ambito di recruiting e pianificazione strategica.