Progetto senza titolo (Il digitale nel rapporto Azienda - Dipendente

 

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Il digitale nel rapporto Azienda – Dipendente

di Marco Dovere

La digitalizzazione dei processi sta invadendo in modo estremamente efficace tutti gli ambiti della nostra vita, sia a livello di interazione sociale che a livello lavorativo.

Tralasciando quanto attiene al primo aspetto, è interessante approfondire quanta importanza sta assumendo il digitale nel rapporto tra azienda e dipendente.

Da diversi anni le aziende investono su servizi e iniziative volte a rendere il rapporto con i propri dipendenti, sempre più innovativo, sempre più “smart” e improntato ad un utilizzo diffuso di soluzioni digitali per quanto attiene a tutto ciò che riguarda lo scambio di informazioni, consegna di documentazione, rilevazione della presenza, comunicazioni da e verso l’ufficio HR.

Si tratta quindi di elevare la relazione datore di lavoro/dipendente ad un livello tecnologico diverso, sicuramente nuovo, per molti ancora tutto da scoprire, con qualche timore legato alla possibile perdita di quel contatto diretto che è stato un elemento peculiare, nel corso dei decenni passati, di quelle aziende in cui la cosiddetta “atmosfera di famiglia” rappresentava il plus per una attività vincente.

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Ma oggi le cose sono cambiate e si stanno indirizzando sempre più verso la dematerializzazione documentale, la sempre minore esigenza di “comunicare a voce” o di consegnare “di persona” tutta una serie di informazioni e atti che un tempo sarebbero stata occasione di incontro tra le parti.

Nel 2019 si calcola che 4 aziende su 10 abbiano già superato la consegna del cedolino paga a mano, traghettando i dipendenti a soluzioni digitali basate sull’uso di applicazioni per smartphone o di applicazioni web concepite per questo scopo.

Nel 2020, complice sicuramente anche l’attuale pandemia, la percentuale di aziende che investono e investiranno sul digitale, è destinata a crescere di molti punti percentuali.

Nel 2014 solo l’8% delle imprese, in relazione al rapporto con i propri dipendenti, aveva intrapreso in modo convinto un percorso verso la digitalizzazione dei processi aziendali. Il 52% si dichiarava in una fase di approccio e sperimentazione di questi processi. Il 40% si diceva focalizzato su processi specifici legati al proprio business. Nel corso degli anni successivi, la bilancia si è spostata notevolmente verso l’attuazione di politiche di adeguamento tecnologico, necessariamente legato allo sviluppo di dinamiche “digitali” in favore di una maggiore efficienza, minori costi, migliore capacità di scambio di informazioni da e verso l’azienda. Indubbiamente l’evoluzione digitale ha imposto un processo di formazione e di educazione, necessario soprattutto in quei soggetti ancora legati alle modalità tradizionali di dialogo con l’ufficio HR. Pensiamo soprattutto ai dipendenti più anziani, con meno opportunità di poter utilizzare mezzi tecnologici particolarmente avanzati e moderni. Eppure, questa dinamica, non ha rallentato l’intero processo, anzi, ha permesso un passo in avanti, in termini di cultura e di conoscenza, anche per quei soggetti più critici, reticenti e meno propensi al cambiamento.

Ma se parliamo di digitale non possiamo solo limitarci a servizi quali la consegna della busta paga, ma possiamo sicuramente spaziare dalla rilevazione delle presenze, con applicazioni che permettono la timbratura da un qualsiasi device (tablet, smartphone, pc, ecc), alla gestione di documenti di qualsiasi genere (contratti, firma digitale, comunicazioni), finanche alla gestione di servizi al dipendente come il welfare aziendale.

In sostanza si stanno aprendo nuove strade che hanno come comune denominatore la “collaboration” tra azienda e dipendenti, ma anche tra professionisti e aziende clienti. Magari su questo secondo filone, avremo modo di concentrarci in altri scritti, tema, questo, non certamente meno affascinante e importante.

 

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Marco Dovere
HR Department Manager
Mi occupo di Risorse Umane da piu' di 20 anni, durante i quali ho abbinato conoscenze sulla materia a conoscenze informatiche legate a software specifici per la gestione delle Risorse Umane in ambito aziendale. Da diversi anni mi occupo di welfare aziendale, sia sotto il profilo normativo e consulenziale che sotto l'aspetto software, con soluzioni specifiche e adatte alle esigenze di ogni azienda. Il mio lavoro mi porta a girare molto l'Italia e a confrontarmi con diverse realtà, diverse necessità, diversi approcci alla gestione delle HR e questo è stato e continua ad essere un elemento di forte spinta a migliorarsi e a migliorare l'approccio alle richieste provenienti dalle aziende sul territorio, allo scopo di sviluppare sempre migliori analisi e progetti per una piu' efficace gestione del "capitale umano", elemento fondamentale di ogni impresa.