motivazione nell'ambiente di lavoro

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L’importanza della motivazione nell’ambiente di lavoro

di Vincenzo Desiante

Se la teoria di Taylor si era dimostrata utile per il periodo successivo alla grande depressione del ’29 per la mancanza assoluta di competenze da parte di lavoratori provenienti dalle campagne e assolutamente estranei alle lavorazioni tipiche della fabbrica, con la ripresa economica vi fu la necessità di cogliere una, comprendere ed affrontare i cambiamenti epocali all’interno del mondo del lavoro .  

Elton Mayo , a seguito di una ricerca condotta su uno stabilimento di Hawthorne nel 1927, inaugurò la nascita della Scuola delle Relazioni Umane dopo quasi un trentennio di taylorismo. Ciò portò ad un cambiamento di visione che segnò il passaggio da considerare l’uomo come una semplice macchina (Scientific Management),  a reputarla  persona provvista di emozioni e bisognosa di relazioni interpersonali utili alla crescita della motivazione in ambito lavorativo  (Human Relations Movement). 

Elton Mayo giunse alla conclusione che: 

  • l’uomo è motivato da bisogni sociali e quindi dal rapporto con gli altri;
  • Il lavoratore è influenzato da questi rapporti sociali createsi all’interno della propria organizzazione;
  • Il lavoratore risponde alla direzione aziendale nella misura in cui essa rispetta i bisogni sociali. 

Quelle che erano da qualche decennio le teorie classiche e considerate la “One Best Way”  furono messe in discussione anche alla luce dei cambiamenti mondiali epocali per dare spazio alle Teorie delle Relazioni considerate la “One Best Fit”. 

Ciò comportò un cambio radicale nel pensiero manageriale e organizzativo che avrebbe dovuto tenere conto di aspetti prettamente soggettivi quali la capacità di pensare e decidere di ciascun singolo lavoratore. 

Da questo momento in poi si sono susseguite una serie di teorie importanti allo scopo di comprendere come riuscire a motivare partendo da una delle tante definizioni di motivazione: 

“La motivazione può essere definita come un insieme di forze, impulsi che a livello individuale determinano linizio, lintensità, la persistenza (la durata nel tempo) e la direzione (lobiettivo) delle attività (sforzo) che lindividuo compie”. 

Quindi la motivazione :

  • è uno stato interiore di ciascun lavoratore;
  • Si può modificare con il tempo non essendo un valore stabile;
  • È unico per ciascun soggetto
  • Contiene elementi di scelta di compiere o meno determinate azioni.

Il problema, a distanza di qualche decennio è che non tutte le organizzazioni sono state disposte ad accogliere questa linea inaugurata da Mayo fino in fondo, portando a molte realtà basate ancora oggi sul taylorismo e legate all’idea della “catena di montaggio” e alla motivazione basata esclusivamente sul premio economico.

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Basti pensare ad Amazon, un’azienda fondata da Jeff Bezos nel 1994 e diventata una realtà planetaria con oltre 200 miliardi di dollari di vendite (2018) e con una crescita costante e progressiva. In essa vi è un controllo capillare dei singoli lavoratori che devono svolgere le loro mansioni in maniera cronometrata e che tiene il controllo degli stessi conducenti i quali sono chiamati a caricare un furgone in meno di 10 minuti e consegnare una media di 20 pacchi all’ora (1 ogni 3 minuti). 

Questo sistema , proficuo per l’azienda nella fase iniziale, è destinata a provocare problemi col tempo proprio a causa dell’aspetto meccanicistico e ripetitivo che non tiene conto dei bisogni degli individui e delle loro rispettive motivazioni. La storia ci rivelerà , prima o poi, se a lungo andare ciò porterà a problemi gravi problemi per codesta azienda.   

Proprio mentre scrivo il presente articolo (25 Marzo 2021) è in corso uno sciopero di lavoratore Amazon i quali lamentano, tra le altre cose, dei ritmi insostenibili. 

Molto differente è la situazione all’interno di LUXOTTICA di Leonardo Del Vecchio il quale ha basato l’organizzazione aziendale della sua azienda su principi di rispetto e ascolto dei propri dipendenti considerandoli membri di una grande famiglia.  La crescita di questa azienda è diventata un punto importante di riferimento , non solo economico ma anche sanitario, educativo e sociale.
Non è un caso se Luxottica abbia avuto risultati importanti come un tasso di turnover e assenteismo molto basso e un forte senso di appartenenza da parte dei dipendenti a questa realtà importante e conosciuta a livello mondiale. 

Lasciando ad altro articolo l’argomento Motivazione, possiamo concludere che essa rappresenta un aspetto fondamentale per la stessa vita di qualunque impresa che si ritrova certamente a fare i conti con differenti stati di tensione insiti nella natura umana , con e tra i propri lavoratori, e dovuti all’emergere di bisogni i quali devono essere soddisfatti allo scopo di evitare un rischio alla stessa organizzazione aziendale che, a lungo andare, possa diventare irrimediabile.

 

Questo articolo è offerto da:

Vincenzo Desiante
Laureato in Scienze Politiche e Sociali con tesi di laurea dal titolo "lo Smart working per la resilienza delle organizzazioni". Appassionato di Organizzazione e Gestione delle Risorse Umane, Diritto del lavoro e sindacale.