Il valore della multipotenzialità

Il valore della multipotenzialità

di Fabio Mercanti

Forse molti di voi ricordano lo speech di Emilie Wapnick Perché alcuni di noi non hanno un’unica vera vocazione. Era il 2015 ed Emilie aveva tenuto la celebre conferenza dal palco del TED di Bend riscuotendo un grande successo. Il video della conferenza – disponibile in varie lingue sul sito ted.com1 – è stato visualizzato e condiviso da moltissime persone ed è diventato subito virale anche in Italia.

Da qual momento è nato un forte interesse verso l’argomento. Alcuni blogger italiani hanno iniziato a parlare di multipotenzialità, ma nei vari articoli pubblicati ci si limitava a riprendere quanto detto dalla Wapnick durante la TED Conference. Decisamente troppo poco per far nascere un serio dibattito sull’argomento.

Nel tempo alcuni multipotenziali hanno creato delle community online – soprattutto gruppi Facebook – dove incontrarsi e confrontarsi. In ciò è stata maestra la stessa Emilie Wapnick, amministratrice di Puttylike, la grande community internazionale per multipotenziali 2.

In questo modo l’approccio attraverso il quale il tema della multipotenzialità si è diffuso e affermato in Italia è quello del coaching con strategie del self help.

Per quanto utile ed efficace, questo approccio non basta.

C’è bisogno di una visione più ampia di cosa è la multipotenzialità e come deve essere valorizzata.

E ciò non può prescindere dal metterla in relazione con il mondo del lavoro e la sua evoluzione, coinvolgendo quindi chi si occupa di valorizzazione delle risorse umane.

Nell’ultimo anno in Italia il dibattito sulla multipotenzialità è cresciuto molto. Alcuni hanno iniziato a definirsi multipotenziali anche su LinkedIn, su molti siti si continua a parlare dell’argomento e sono nati alcuni blog dedicati unicamente alla multipotenzialità.

In questo frangente è utile comprendere al meglio la complessità del concetto di individuo multipotenziale.

Questo è un beneficio per il singolo che sente il bisogno di realizzarsi professionalmente in percorsi molteplici.

Nello stesso tempo è un vantaggio per i suoi colleghi, collaboratori, datori di lavoro, esaminatori e tutti coloro che possono ricavare importanti vantaggi da una risorsa di questo tipo.

Perché ciò sia possibile è necessario non chiudere il dibattito sulla multipotenzialità all’interno di una cerchia. Piuttosto è necessario aprire un confronto e coinvolgendo quindi studiosi e professionisti: esperti in gestione delle risorse umane, psicologi del lavoro, sociologi, leader, manager, formatori,

Realizzarsi come multipotenziale e valorizzare la propria multipotenzialità e quella altrui implica essere consapevoli del contesto culturale e sociale nel quale ci si muove e si compiono delle scelte. Ciò permette di ri-disegnare i concetti di lavoro, carriera e identità professionale valorizzando originali percorsi formativi e professionali.

Per approfondire:

 

Fabio Mercanti
Autore del libro "Multipotenziali. Chi sono e come cambieranno il mondo del lavoro" (Ultra 2018) e del blog multipotenziali.it è stato il primo in Italia ad approfondire il tema della multipotenzialità. È ospite e organizzatore di eventi sull’argomento. Da buon multipotenziale si divide tra diverse attività lavorative. Nel 2016 è stato pubblicato il suo romanzo "Operatori", un confronto generazionale sul lavoro.