HR e filosofia

 

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HR e filosofia: punti di contatto tra discipline diverse

di Stefano Bresciani

Non è un segreto che la gestione delle risorse umane sia uno dei campi di lavoro più ambiti per i neolaureati in discipline umanistiche. Sto parlando di quel gruppo di corsi di laurea di cui fanno parte, tra le altre, le facoltà di filosofia, lettere, giurisprudenza e scienze politiche. Tuttavia, raramente vengono date delle ragioni stringenti per una simile vicinanza, spesso riassunta in una vaga assonanza tra il concetto di umanesimo e la cura del lato umano dei rapporti di lavoro.

Da ex studente del corso di laurea triennale in filosofia, mi piacerebbe evidenziare alcuni punti di contatto più celati, ma a mio parere rilevanti, tra la disciplina filosofica e quella della gestione delle risorse umane.

1) Il punto di vista

Uno dei capisaldi delle scienze filosofiche è la prospettiva dalla quale vengono analizzate di volta in volta diverse questioni. Lo sguardo del filosofo costituisce un ponte di raccordo tra differenti discipline sugli stessi problemi; tramite esso vengono fatti comunicare sullo stesso piano linguaggi tra di loro incompatibili. In una parola, la riflessione filosofica è più spesso una meta-riflessione: non una riflessione tutta interna a una disciplina, ma sulle discipline stesse e il loro modo di operare. Questo meta-sguardo ricorda, in maniera simile, quello dell’esperto di HR; egli non si focalizza su particolari tecniche o fasi di produzione, bensì su ciò che in primo luogo rende possibile il lavoro, ossia la componente umana. La stessa che si trova come denominatore comune a una varietà pressoché infinita di settori lavorativi.

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2) La materia

La materia di competenza del filosofo è andata progressivamente a restringersi dall’antichità ai giorni nostri. Si può dire che gran parte della filosofia del ‘900 sia una riflessione sulla sfera dell’umano, del suo essere e del suo benessere, ma anche sull’interazione tra essa e la tecnologia. Intere branche di studio della filosofia, dalla bioetica alla filosofia cognitiva, fanno ampio uso delle conoscenze biologiche e psicologiche che abbiamo sull’uomo. Allo stesso modo, la materia maneggiata dall’esperto di HR è prettamente umana. Egli deve sapere bilanciare con cura gli aspetti emozionali e razionali delle persone con cui si relaziona; di più, deve conoscere le principali leve motivazionali del comportamento e la psicologia umana nel suo complesso. Sul piano dell’indagine storica, tutt’altro che inerte, egli dovrebbe essere cosciente del ruolo svolto dalle grandi narrazioni nel mondo del lavoro, e del rapporto sempre in evoluzione con le tecnologie digitali (con i relativi rischi e tutele).

3) Il metodo

Il concetto di metodo di lavoro potrà suonare rigido tanto alle orecchie di un filosofo quanto a quelle di un esperto di HR. Tuttavia, ci sono modalità di pensiero e di scoperta che sono più efficaci rispetto ad altre, a seconda delle situazioni; e acquisire una metodologia elastica è sicuramente un grande punto di partenza per potersi affacciare a un problema. Per questo motivo, discipline che stimolano il pensiero riflessivo, la capacità di auto-esaminarsi e l’attitudine a valutare con rigore le questioni sono la spina dorsale della filosofia: basti pensare alla gnoseologia e alla filosofia teoretica. Ugualmente, l’esperto di HR deve saper porre e porsi le domande giuste in ogni situazione, riflettendo sul proprio corso d’azione per poterne individuare le possibili fallacie e pregiudizi, soppesando con perizia tutti gli elementi in gioco. Il suo metodo deve andare di pari passo con la volontà costante di apprendere e migliorarsi; non si tratta di un set di regole predefinite, quanto più di una corretta postura mentale.

Questi sono solo alcuni dei fili rossi che collegano gli ambiti della filosofia e dell’HR. L’auspicio è quello di assistere al formarsi di un rapporto sempre più funzionale tra tutte le discipline umanistiche e il mondo lavorativo della gestione delle risorse umane.

 

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Stefano Bresciani
Studente corso di Laurea Magistrale in Management - Redattore
Laureato triennale in Filosofia, ora frequento il corso di Laurea Magistrale in Management of Human Resources all'Università Statale di Milano. Amo il sapere in ogni sua forma, specialmente quando applicato alla vita quotidiana e al proprio ambito lavorativo.