selezionare in Formazione
 

Selezionare in Formazione? Fare attenzione!

di Antonio Miele

Molto spesso i percorsi formativi, se hanno una durata medio-lunga, vengono utilizzati come modalità di selezione da parte di quelle aziende che hanno inserito in formazione un certo numero di risorse in vista di potenziali assunzioni.
La situazione è alquanto delicata; è giusto che il momento di formazione sia visto come un momento di osservazione, ma non è corretto che bypassi o sostituisca il processo di selezione.

Vediamo in dettaglio alcune motivazioni:

1) Il ruolo del formatore: non è assolutamente scontata l’equazione formatore= selezionatore; è assolutamente possibile che chi è in grado di trasferire competenze tecniche o trasversali sia del tutto “a digiuno” di tecniche di selezione. O semplicemente concentrato sulla propria attività di trainer, non possa esercitare adeguatamente anche il ruolo di recruiter;

2) L’influenza del gruppo e del luogo: in una sessione formativa l’atteggiamento dei corsisti sarà fortemente influenzato da variabili quali: numero delle persone in aula, caratteristiche della location, tipologie di attività d’aula (lezione frontale o esercitazioni); tali variabili possono falsare la corretta osservazione delle risorse presenti al fine di valutarne l’idoneità o la potenzialità per svolgere un determinato ruolo in azienda;

3) La “neutralità” del formatore: un formatore legittima il proprio ruolo nella misura in cui è concentrato sulle competenze da trasferire; ne viene minata la giusta neutralità se deve elaborare nel corso della giornata di formazione delle osservazioni finalizzate a scegliere o “scartare” una risorsa. Se poi addirittura è esplicitato il ruolo del trainer/recruiter, tale affermazione influenza e tende a falsare la corretta spontaneità che è alla base di un momento di apprendimento o di trasferimento di competenze.

Pertanto è corretto ottenere delle indicazioni oggettive sul comportamento dei corsisti (puntualità, approccio in aula, interazione, partecipazione ecc..); tutto ciò non potrà mai sostituire una o più fasi di un iter di selezione, ma potrà costituire al massimo un contributo aggiuntivo sul profilo generale di una risorsa da selezionare.


QUESTO ARTICOLO E’ OFFERTO DA:

Antonio Miele

Antonio Miele

41 anni di Napoli, residente a Roma. Lavoro dal 1999 nel settore della formazione, selezione e sviluppo, esperienze di 5 anni in multinazionali e aziende italiane e come consulente in ambito di orientamento al lavoro e analisi fabbisogni formativi, docente presso Master per neolaureati.

Contatti  -linkedin

Ti è piaciuto quest’articolo?

Lascia il tuo commento in fondo alla pagina …

2,023 Visite totali, 1 visite odierne

Condividi questa pagina