esperto linguistico

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L’esperto linguistico per superare le difficoltà in ambito aziendale

Una figura chiave all’interno dell’azienda

Il ruolo dell’esperto linguistico è fondamentale in quanto l’attenzione sia alla correttezza grammaticale che allo sviluppo di competenze linguistiche adatte al contesto aziendale possono migliorare enormemente l’efficienza delle imprese nel trasferimento di informazioni anche fondamentali per le stesse.

di Anna Francesconi

Spesso, i dirigenti che vengono in Italia per lavoro, utilizzano Google Translator per scrivere e-mail, fare presentazioni ecc. : non ne nego l’utilità ma purtroppo molto spesso travisa il senso del discorso diventando un pericolosissimo strumento di incomprensione linguistica oltre che culturale.

Spetta allora all’esperto riuscire a capire le intenzioni comunicative dello straniero e tradurle nel modo più accurato e preciso possibile. Questo evita anche conflitti che potrebbero sorgere senza il suo aiuto.

Essenziale inoltre è la serietà dell’esperto che deve assolutamente essere riservato in modo da non divulgare eventuali segreti aziendali e che deve capire, mediante una serie di domande, la psicologia del destinatario oltre che del suo interlocutore. 

Che cosa si intende per psicologia?

Potrebbe sembrare banale ma capire lo stato d’animo dell’apprendente, che, in quel momento, potrebbe essere di tristezza, di rabbia o di demoralizzazione, è indispensabile per incoraggiarlo e sostenerlo ad affrontare le problematiche ed eventuali conflitti aziendali.

Allora si possono proporre gli stessi argomenti (compatibilmente con le scadenze e le tempistiche) in modo più distensivo (utilizzando ad esempio una musica rilassante di sottofondo) o affrontare tematiche linguistiche in modo più divertente per evitare che l’apprendente si annoi in un momento già difficile per lui/lei.

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Questo avviene perché si è stabilito un “feeling” con l’interlocutore perché l’esperto ha capito come funziona il modo di ragionare, di apprendere, il modo di porsi anche corporeo (ricordiamo l’importanza del linguaggio del corpo) gli interessi, le predisposizioni di chi gli sta di fronte. Impara meglio se scrive? O se guarda un video e lo ripete facendone un riassunto?

E’ ovvio che tutte le modalità sono importanti (listening, writing, conversation) ma se le immagini rimangono più scolpite nel suo cervello si prediligerà questo sistema, se invece si tratta di una persona meno fantasiosa ma più precisa ed analitica si tenderà ad insistere su aspetti che permetteranno una maggiore familiarità offrendo più sicurezza.

Sono convinta però che se si tentano di sviluppare aspetti meno apprezzati dall’apprendente ma che sono mancati nella sua formazione o a cui lo stesso/a ha rifiutato per una qualche ragione di cui non siamo a conoscenza, nel lungo periodo potrebbero dare giovamento. Un beneficio a lungo termine ma da non sottovalutare.

Ho parlato all’inizio di correttezza grammaticale. Ovviamente ciò comporta gli errori degli stranieri. Occorre ricorrere a strategie quali:

  1. come rimediare ad errori ormai fossilizzati
  2. come evitare le interferenze soprattutto nel caso di lingue affini come ad esempio le lingue romanze. Se da un lato è vero che le analogie portano quasi sempre ad un apprendimento più veloce, dall’altro possono anche indurre ad una maggior frequenza di errori e a creare confusione tra le lingue di medesima origine (compresi i “falsi amici”)
  3. proporre l’autocorrezione piuttosto che la punizione 
  4. esemplificazione e semplificazione (esempi concreti piuttosto che tanta teoria astratta
  5. ricorso a immagini, gesti, sinonimi e antinomie
  6. confronti tra le lingue

Ambiti diversi a seconda dell’azienda

Un’azienda a carattere scientifico non richiede la ricchezza espressiva tipica di altri ambiti così come anche normalmente una minor ricchezza lessicale a seconda però delle situazioni. 

Anna Francesconi
Sono laureata in lingue (laurea vecchio ordinamento) all'interno della Facoltà di Lettere e Filosofia di Pavia. Ho un'esperienza ultratrentennale nel settore della didattica. Mi propongo sia come insegnante di italiano per stranieri e di inglese (anche Business English – livello base) che come esperta linguistica all'interno di aziende. Ho anche un diploma di interprete traduttrice di francese presso la scuola "Silvio Pellico" di Milano.Ho partecipato a seminari, convegni molto frequentemente per mantenermi aggiornata. Ho insegnato presso Università (Pavia e Bocconi per lunghi periodi) e Centri di ricerca quali il CNR (inglese) e CCR (conosciuto come EURATOM di Ispra) oltre che per conto di numerosissime scuole private sia in sede che in aziende e da ottobre a dicembre 2018 ad una dirigente straniera in un’azienda di Assago (MI), sia come insegnante di italiano che come esperta linguistica. Sono residente a Milano.