Innovation Manager nei processi di trasformazione organizzativa

Innovation Manager nei processi di trasformazione organizzativa

di Matteo Mantuano

🎯 In questo articolo:

  • Innovazione e Innovation Management.
  • La figura professionale dell’Innovation Manager.
  • Attività, competenze e contesti di lavoro.
  • Formazione, esperienza professionale e certificazione delle competenze.
  • Il contributo dell’Innovation Manager allo sviluppo delle organizzazioni.

Innovazione e trasformazione organizzativa

La crescente complessità dei mercati, l’accelerazione tecnologica, la digitalizzazione dei processi e l’evoluzione dei modelli organizzativi hanno contribuito a rendere l’innovazione una dimensione sempre più rilevante nella strategia delle organizzazioni.

Innovare non significa esclusivamente introdurre nuove tecnologie. L’innovazione può interessare prodotti, servizi, processi, metodi e modelli organizzativi e richiede la capacità di trasformare opportunità e conoscenze in valore per l’organizzazione e per i suoi stakeholder.

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La ISO 56000:2025, dedicata ai fondamenti e al vocabolario dell’Innovation Management, rappresenta un riferimento internazionale per i concetti e i principi della gestione dell’innovazione. Nel contesto italiano, la UNI 11814:2021 definisce i requisiti delle figure professionali operanti in questo ambito.

Innovazione e Innovation Management

L’innovazione non dovrebbe essere interpretata come un evento isolato o esclusivamente creativo. La letteratura manageriale evidenzia la necessità di considerarla come un processo che coinvolge differenti dimensioni dell’organizzazione.

Tidd e Bessant (2024), ad esempio, propongono un approccio integrato che mette in relazione cambiamento tecnologico, mercato e trasformazione organizzativa.

La gestione dell’innovazione richiede capacità di analizzare il contesto, individuare opportunità, definire strategie, gestire progetti, coinvolgere stakeholder e valutare i risultati.

La famiglia ISO 56000 comprende standard dedicati ai sistemi di gestione, alle partnership, alla proprietà intellettuale, all’intelligence strategica, alla gestione delle opportunità e delle idee e alla misurazione delle attività di innovazione.

La figura professionale dell’Innovation Manager

In Italia un riferimento è la UNI 11814:2021, “Attività professionali non regolamentate – Figure professionali operanti nell’ambito della gestione dell’innovazione – Requisiti di conoscenza, abilità, autonomia e responsabilità”.

La norma individua tre figure professionali:

  • Innovation Technician
  • Innovation Specialist
  • Innovation Manager

Per tali figure sono definiti requisiti relativi a conoscenze e abilità e ai rispettivi livelli di autonomia e responsabilità, in coerenza con il Quadro Nazionale delle Qualificazioni.

L’Innovation Manager si colloca dunque in un sistema professionale più ampio dedicato alla gestione strutturata dell’innovazione.

Attività dell’Innovation Manager

L’Innovation Manager può contribuire alla definizione e alla gestione dei processi attraverso i quali un’organizzazione sviluppa la propria capacità di innovare.

Il suo intervento riguarda dimensioni strategiche, organizzative e culturali e può comprendere:

  • Analisi del contesto e delle opportunità. Individuazione di trend, tecnologie, bisogni emergenti, rischi e opportunità rilevanti.
  • Strategia di innovazione. Collegamento delle iniziative agli obiettivi dell’organizzazione.
  • Gestione di idee e opportunità. Individuazione, analisi, selezione e sviluppo di proposte.
  • Gestione dei progetti. Traduzione delle opportunità in iniziative concretamente gestibili.
  • Cultura dell’innovazione. Coinvolgimento di persone, leadership e competenze nei processi di cambiamento.
  • Misurazione dei risultati. Monitoraggio delle attività, dei risultati e dell’apprendimento organizzativo.

La ISO 56002:2019 offre indicazioni per istituire, attuare, mantenere e migliorare un sistema di gestione dell’innovazione.

Contesti di lavoro dell’Innovation Manager

La natura trasversale delle competenze rende questa figura applicabile a organizzazioni di dimensioni e settori differenti.

I principi della gestione dell’innovazione descritti nella ISO 56000:2025 possono essere applicati indipendentemente da tipologia, settore, maturità o dimensione dell’organizzazione.

L’Innovation Manager può operare come figura interna oppure come consulente. Il percorso può interessare professionisti provenienti da management, consulenza, project management, trasformazione digitale, ricerca e sviluppo, organizzazione aziendale e change management.

La provenienza da tali settori non determina automaticamente il possesso dei requisiti di una specifica certificazione.

Come si diventa Innovation Manager

Occorre distinguere formazione, esperienza professionale e certificazione delle competenze.

Un corso può consentire di acquisire o consolidare conoscenze, ma non equivale a una certificazione professionale.

La UNI 11814:2021 definisce requisiti in termini di conoscenze, abilità, autonomia e responsabilità e mira a rendere più omogenei e trasparenti i processi di valutazione della conformità.

Il professionista interessato dovrebbe ricostruire e documentare esperienze, attività e competenze riconducibili alla gestione dell’innovazione.

Va poi verificato lo schema applicato dall’organismo di certificazione prescelto, inclusi i requisiti di accesso e le modalità di valutazione.

Innovation Management e competenze professionali

L’innovazione coinvolge strategia, organizzazione, tecnologia, persone e mercato.

Alle competenze tecnologiche si affiancano capacità manageriali e trasversali, tra cui leadership, gestione degli stakeholder, comunicazione, gestione del cambiamento, analisi e visione sistemica.

Professionisti con percorsi differenti possono quindi avvicinarsi all’Innovation Management, purché le esperienze e competenze maturate siano coerenti con il profilo professionale e con l’eventuale schema di certificazione.

Innovation Manager e sviluppo delle organizzazioni

Il contributo dell’Innovation Manager assume particolare rilievo quando l’innovazione viene considerata una capacità organizzativa.

Si tratta di costruire condizioni che consentano di individuare opportunità, sperimentare soluzioni, apprendere dai risultati e trasformare conoscenze e idee in valore.

In questa prospettiva, l’Innovation Manager può fungere da raccordo tra strategia aziendale, persone, competenze, processi e opportunità tecnologiche.

Verso una gestione strutturata dell’innovazione

La UNI 11814:2021 fornisce un riferimento italiano per le figure professionali dell’Innovation Management, mentre la famiglia ISO 56000 offre un quadro internazionale per la gestione sistematica dell’innovazione.

Riferimenti normativi e bibliografici

Sitografia istituzionale

 

 

Questo articolo è offerto da:

 

Matteo Mantuano

Consulente HR & Career Development | Supporto professionisti nel riposizionamento lavorativo | CV • LinkedIn • Competenze • Formazione | Innovation Manager UNI 11814

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Glossario

Innovation Management: gestione strutturata delle attività e dei processi attraverso i quali un’organizzazione sviluppa la propria capacità di innovare.

Innovation Manager: figura professionale che opera nella gestione dell’innovazione con responsabilità coerenti con il relativo profilo professionale.

Innovation Specialist: una delle figure professionali individuate dalla UNI 11814:2021 nell’ambito della gestione dell’innovazione.

Innovation Technician: una delle figure professionali previste dalla UNI 11814:2021 nel sistema delle professioni dell’Innovation Management.

Stakeholder: soggetti interni o esterni interessati o coinvolti nelle attività e nei risultati dell’organizzazione.

Change management: insieme di attività e competenze dedicate alla gestione dei processi di cambiamento organizzativo.

Capacità organizzativa: insieme di competenze, processi e condizioni che permettono a un’organizzazione di conseguire determinati risultati in modo sistematico.