L'iter di selezione dal punto di vista del selezionatore

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L’iter di selezione dal punto di vista del selezionatore

Tutte le fasi che i candidati non vedono

di Alessia Cavaliere

Fino a qualche mese, ero alla ricerca attiva di un’offerta di lavoro e indossavo i panni del candidato. Tutte le mie ricerche online erano indirizzate a scoprire i trucchi per redigere un curriculum vitae perfetto e impressionante, cosa indossare a un colloquio di lavoro, come presentarsi, quale è il processo di selezione da seguire azienda per azienda. Di tutte queste informazioni il web è strapieno.

Ma cambiando punto di vista e immedesimandosi nel ruolo di recruiter, qual è l’iter di selezione che normalmente un professionista deve intraprendere e seguire?

È possibile sintetizzare l’iter di selezione in alcuni punti chiave.

Innanzitutto, vi è la necessità di raccogliere le informazioni sull’azienda committente che è alla ricerca di nuovi candidati. Questa prima fase è tipica del recruiter esterno all’azienda a cui viene affidato il lavoro.

Successivamente, ci sarà l’intervista al committente il quale illustrerà al selezionatore il contesto aziendale, il tipo di lavoro che il futuro candidato dovrà svolgere e tutte le caratteristiche professionali o personali che dovrà possedere.

Dopo queste prime due fasi di raccolta delle informazioni, il recruiter inizia la sua analisi partendo dalla stesura delle caratteristiche richieste della posizione di lavoro, dei valori in cui l’azienda crede e del suo contesto culturale, definisce chi è il candidato ideale, attraverso la chiarificazione delle sue qualità personali e delle sue competenze.

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È arrivato il momento per il selezionatore di stilare una griglia di valutazione che gli sarà di aiuto durante lo screening dei curricula e l’intervista.

Durante la stesura dell’inserzione lavorativa, l’obiettivo del recruiter sarà quello di scrivere un annuncio che attragga il maggior numero di persone con le caratteristiche richieste. Innanzitutto, vi è la necessità di trovare un titolo idoneo e accattivante. Non esiste un modello standard per descrivere la posizione che si cerca, ma l’HR manager dovrà tenere conto di alcuni elementi essenziali come una breve introduzione sull’azienda e sul lavoro, le responsabilità e le attività che il nuovo assunto dovrà assumersi e svolgere, le skills richieste, eventuali menzioni a salari e benefit, la sede operativa ed infine come fare e chi contattare se interessati.

Finalmente, il recruiter riceve i primi cv, inizia lo screening e contatta personalmente gli interessati. La rosa dei possibili candidati è stata composta. Gli ultimi passaggi dell’iter di selezione sono l’intervista con i candidati e la stesura del report sull’incontro condotto. Non resta ora che decidere chi sarà il fortunato!

E tu che stai leggendo, eri a conoscenza di tutto questo articolato processo? 

 

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Alessia Cavaliere
Mi chiamo Alessia Cavaliere e sono laureata a pieni voti in Economia e Management all’Università di Tor Vergata. La mia passione per le Risorse Umane è nata qualche mese fa un po' per caso, durante un colloquio di lavoro. Da quel momento, ho iniziato a interessarmi a questo mondo e al momento sto seguendo un master in Gestione e Sviluppo delle Risorse Umane presso la Gema Business School di Roma.