Introduzione al metodo Kaizen- la filosofia del miglioramento

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Introduzione al metodo Kaizen: la filosofia del miglioramento

di Laura Catucci

Crescere professionalmente vuol dire ambire al miglioramento continuo, impegnarsi per il raggiungimento degli obiettivi e agire sempre con efficienza ed efficacia.

Il vero cambiamento però, avviene sempre dentro sé stessi, è necessario pertanto “limare” i propri punti deboli e dar loro una forma migliore.

Il metodo Kaizen è un processo decisionale, di trasformazione, di cambiamento: spesso viene tradotto proprio così, indicando l’atto di apportare miglioramento e sviluppo continuo al fine di raggiungere precisi obiettivi sia personali che professionali.

Nell’era digitale moderna nella quale viviamo oggi, sempre più aziende richiedono capacità di Problem Solving e Lean Thinking, una rassicurante visione strategica in grado incoraggiare la mission aziendale apportando business di successo a piccoli ma efficaci passi.

Il Kaizen è l’insieme di due termini giapponesi, ovvero KAI (miglioramento, cambiamento) e ZEN ( meglio, buono ).

Adottando questo metodo come filosofia di vita, saremo propensi ad apportare cambiamenti radicali nella propria sfera lavorativa ma anche e soprattutto personale, in quanto sempre invogliati ad ambire al meglio adottando strategie rivoluzionarie migliorando il proprio status interiore.

Tutto è cominciato da un periodo di forte stress e crisi finanziaria, in cui assumere nuovo personale, acquistare nuovi macchinari e adottare ulteriori cambiamenti era poco fattibile: per ovviare a queste tristi e difficili circostanze, l’unico rimedio era migliorare tutto quello che si poteva migliorare. Esattamente come un pensiero in rinascita.

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Chi si occupa di Risorse Umane ha sicuramente a che fare con l’impegno di incoraggiare il personale assunto e da assumere, al fine di creare un ambiente professionale sano ed equilibrato, colmo di aspettative di successo.
Adottare la metodologia Kaizen assicura agli HR una valorizzazione delle risorse, una maggiore soddisfazione, ottimizzazione dei tempi e una maggiore produttività.

Quali benefici apporta?
Consapevolezza, riduzione degli sprechi, formazione continua, creatività, ambiente stimolante e favorevole, incremento della produttività, ottimizzazione, organizzazione, sviluppo del potenziale: ma è impossibile elencarli tutti, sono davvero molteplici.

Per applicare il Kaizen, le regole da adottare sono davvero poche e semplicissime:

  • Avere costanza
  • Avere molta pazienza
  • Procedere a piccoli passi
  • Agire ogni giorno come fosse l’ultimo
  • Analizzare

Se dovessi farvi degli esempi pratici sul Kaizen, vi riporterei sicuramente l’esempio di una casa costruita con mattoni.
Dall’idea di un progetto, prende lentamente forma giorno dopo giorno con costanza, una costruzione, ben pianificata, fino a diventare prodotto finito.

Un avanzamento di carriera: ci vuole impegno, riconoscimento delle capacità, specializzazione, aggiornamento continuo e aspirazione.
Anche il creare una famiglia rientra in questo metodo, ci vuole costanza, dedizione, progettazione e voglia di crescita, miglioramento.

E’ possibile affermare, dunque, che il metodo Kaizen lo si può ritrovare e applicare in qualsiasi circostanza e spesso viene adottato da ognuno di noi anche inconsapevolmente.

E’ come un mood: ci incoraggia, ci invoglia, ci carica di ambizione. E’ una sorta di linea guida.

In contesto aziendale, ottimizzare le risorse disponibili impiegate per eliminare inefficienze non richiede sempre
un grande investimento: è necessario solo capire e trovare “l’errore”, investigare e riflettere per giungere alla risoluzione del problema.

Il Plan, Do, Check, Act viene applicato proprio come mappa mentale e ci garantisce un controllo e miglioramento continuo, coesistendo col Kaizen.

Alla base di tutto questo sistema e di questo metodo c’è sempre una persona col suo pensiero, con la sua capacità di pensare, di agire, di riflettere, di rimediare, vera fondamenta di ogni progetto di miglioramento.

“I grandi cambiamenti nascono sempre da piccoli passi”.

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Bibliografia consigliata:

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Laura Catucci
HR Recruiter con doti comunicative e di empatia, capacità di team working e organizzative. Ho studiato Economia, parlo inglese, tedesco e francese, costantemente aggiorno la mia formazione seguendo corsi nell'ambito management e della gestione del personale.

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