Reskilling, AI, lavoro e il mito comodo della “ricollocazione facile”
L’articolo critica l’idea che il “ci pensa il reskilling” sia una risposta semplice all’impatto dell’AI sul lavoro. Mostra come questa narrazione ignori tre aspetti centrali: i tempi lunghi della riqualificazione rispetto alla velocità dell’AI, la logica economica che spesso porta a tagli invece che a ricollocazioni, e il salto mentale richiesto alle persone, che non tutti possono o vogliono fare. Conclude che la formazione è necessaria, ma non basta: servono nuove tutele e un patto sociale ripensato attorno al lavoro e alla dignità di chi lo perde o lo deve trasformare.

