Lavorare per il benessere personale o per la retribuzione? Valori & ambienti di lavoro cooperano

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Lavorare per il benessere personale o per la retribuzione? Valori & ambienti di lavoro cooperano

di Antonio Signorello

Preferisco un ambiente friendly”, “Cerco una realtà dove poter lavorare in modo flessibile”. Queste affermazioni sono emerse durante una ricerca sottoposta ad un campione di popolazione appartenente alla generazione dei millennials.

Volendo collocarle in una dimensione aziendale, fanno parte dei valori professionali, ossia un sistema di convinzioni riguardo a ciò che è giusto e sbagliato, bene e male. Sono importanti perché ci permettono di stare sereni e felici al lavoro, ma difficili da individuare perché la maggior parte opera in zona della mente inconscia. Una volta individuati possono essere usati come bussola personale per individuare la giusta rotta nel prendere decisioni.

Come individuarli?

Ponendonti la domanda “cosa voglio?”. I valori variano da persona a persona: chi preferisce il valore economico, chi maggior tempo libero. Scegliere se il lavoro o i valori è difficile, importante non sacrificare i nostri obiettivi poiché rischiamo di lavorare solo per il mero stipendio, innescando sentimenti negativi come il burnout.

In epoca post covid ci stiamo ritrovando un mondo del lavoro più attento ad alcuni valori come il benessere personale, piuttosto che la famiglia. Il percorso è in salita, la differenza la fa ogni individuo che decide cosa è meglio per lui in questa fase della propria vita.

Questo contributo vuole essere una guida su come valori professionali e lavoro possano convivere, affinché In una determinata azienda si produca In maniera efficace e positiva, d’altronde il lavoro occupa gran parte della nostra vita.

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Valori & ambienti di lavoro

Valori e ambiente di lavoro possono convivere? La risposta è si.

Facciamo un esempio: prima del covid aspirare ad una giornata mista tra lavoro e famiglia era impensabile, oggi in epoca post covid si può.
I valori rappresentano la nostra personalità e le nostre aspirazioni personali, per individuarli basta adottare la tecnica dell’autoconsapevolezza, il motto “conosci te stesso” permette di conoscere la sua vera essenza.

Le persone consapevoli preferiscono essere oneste con se stesse e con I propri valori, chi al contrario non è ben consapevole, tenderà a prendere decisioni che scatenano un terremoto interiore, fino ad urtare valori sepolti e non percepiti come tali.

Vediamo un esempio: “Lo stipendio era allettante, mi hanno promesso una crescita di carriera, per adesso va bene cosi”. Questa frase è rappresentativa di quelle persone che per paura di passare in secondo livello, mettono a tacere Il proprio sistema di valori e credenze, sviluppato nel corso della propria vita personale e professionale, conducendo la nostra psiche ad un malessere generale, come il burnout.

Gli ambienti di lavoro oggi stanno andando verso una direzione in cui il valore del benessere personale rimanga ai primi posti, come il caso del remote working. Un buon ambiente di lavoro è composto da persone al centro, in cui il leader di riferimento stimoli la motivazione e la produttività del dipendente, concedendogli la fiducia di cui si ha bisogno. Come stai?” piuttosto che complimentarsi del lavoro anche quando si opera in un ambiente diverso da quello d’ufficio, sono la dopamina per cui ogni obiettivo viene raggiunta in maniera efficace ed efficiente.

Prima dei valori occorre mutare la mentalità delle aziende, da un approccio orientato sulla quantità ad un approccio basato esclusivamente sulla qualità, dando un focus maggiore al dipendente, non come numero ma come RISORSA UMANA, su cui bisogna investire tempo.

Ognuno di noi ha una scala valoriale, da cui nasce una dimensione lavorativa: come scegliere la propria?

Su questo interrogativo ci viene in aiuto la psicologia del lavoro, la quale ha condotto molti studi sul benessere personale dei lavoratori. Una volta che abbiamo analizzato le nostre aspirazioni, abbiamo individuato in quale realtà siamo propensi a lavorare, scartando quelle che esulano dai nostri valori, anche se si tratta di un percorso lungo e tortuoso.

Come scegliere la propria dimensione lavorativa?

Ognuno di noi ha idee, valori, principi che influenzano la vita in tutte le sfere, persino la dimensione lavorativa. Ad ogni valore corrisponde una dimensione lavorativa, come scoprire la nostra? Strumenti e metodi della psicologia del lavoro, ci aiutano.

Un esempio lo troviamo nel bilancio di competenze, tecnica usata in ambito orientativo, dove con il supporto del consulente riusciamo ad individuare il nostro background di personalità, per collocarci nel mondo del lavoro. Una volta che abbiamo svegliato dal sonno dell’inconscio le dimensioni valoriali, sappiamo quale realtà aziendale scegliere. Vediamone alcune:

  • benessere psicologico: ci orientiamo su realtà che accettano il work life balance;
  • determinazione: preferiamo realtà in cui vengono richieste caratteristiche di lavoro per obiettivi.

Capire quale l’ambiente adatto a noi ci consente di essere motivati ed ingaggiati verso l’azienda in cui operiamo, al contrario non assecondarli da terreno fertile alle malattie professionali.

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Antonio Signorello
Sono un Digital recruiter e Psicologo del lavoro iscritto all'Ordine della Regione Sicilia, sostenitore del Digital & dello Smart Working. Mi occupo di ricerca e selezione in Fives Intralogistics Spa di Tecnici di Manutenzione. Mi definisco una persona proattiva, empatica e amante delle collaborazioni professionali.

Bibliografia consigliata:

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