Tag Archives: Comunicazione Aziendale

24Set/26
La meraviglia in azienda cosa fa, oltre a stupire

La meraviglia in azienda: cosa fa, oltre a stupire | Antonio Argus

La meraviglia non coincide con il semplice stupore. A partire dall’esperienza diretta nelle platee aziendali e da studi sulla psicologia dell’awe, Antonio Argus riflette su tre possibili effetti: maggiore apertura verso ciò che non si conosce, diversa percezione del tempo e temporaneo ridimensionamento del sé individuale. Un’analisi delle condizioni che possono rendere un’esperienza condivisa significativa anche nei contesti HR e formativi.

07Mag/26
I conflitti in azienda il ruolo della comunicazione - Immagine generata con AI ©RisorseUmane-HR.it - Canva

I conflitti in azienda: il ruolo della comunicazione | Francesco Puppato

I conflitti in azienda spesso nascono da incomprensioni e differenze di interpretazione. Chiarire significati, usare esempi concreti e condividere parametri comuni aiuta i team a parlare la stessa lingua, prevenendo tensioni e rafforzando relazioni professionali, senso di appartenenza ed efficacia organizzativa.

12Mar/26

Quando l’attenzione si sincronizza negli eventi aziendali | Antonio Argus

Negli eventi aziendali la sfida non è più solo catturare l’attenzione, ma farla convergere nello stesso istante. Quando accade, l’esperienza diventa condivisa: il pubblico smette di osservare e inizia a vivere. Un esempio mostra come un semplice esercizio su smartphone possa generare stupore simultaneo. Momenti che rompono lo schema, amplificati dalla simultaneità, rendono l’evento memorabile e raccontabile.

11Dic/25
Il linguaggio inclusivo in azienda per una cultura aziendale positiva

Il linguaggio inclusivo in azienda per una cultura aziendale positiva

Il linguaggio inclusivo in azienda non è un vezzo stilistico, ma un segnale quotidiano di cultura organizzativa. Le parole usate in email, annunci, policy e riunioni possono far sentire le persone riconosciute o invisibili. L’obiettivo non è la perfezione, ma una direzione concreta: ridurre stereotipi, evitare il maschile come neutro quando possibile, scegliere formule più rappresentative. Con piccoli aggiustamenti, vademecum essenziali e un approccio non punitivo, HR e manager rafforzano fiducia, sicurezza psicologica e coerenza tra valori dichiarati e pratiche reali.