Gestione Risorse Umane

Il tema Gestione Risorse Umane se pur maggiormente trattato negli ultimi decenni, trae le suo origini dalla nascita dell’uomo.

Da sempre e per sua natura, nell’essere umano esiste l’esigenza di collaborare con il suo prossimo: il singolo che insieme ad altri individui concorre al conseguimento di un obiettivo comune, sia esso di caccia, di guerra che di lavoro. A tal fine, si è sempre reso necessario che a capo di ogni gruppo ci fosse sempre qualcuno in grado di dirigerlo.

La locuzione Gestione Risorse Umane ha il suo inizio con la nascita delle prime catene di montaggio verso la fine del XX secolo dove si era reso necessario riuscire ad organizzare il lavoro svolto dalle persone impiegate all’interno delle prime fabbriche.

Ma solo intorno alla metà del 1900 nascono negli USA i primi studi sulla Gestione delle Risorse Umane. Studi che verranno con il tempo sempre più affinati ed approcciati in maniera diversa negli anni a seguire, sino ai giorni nostri.

Con il termine Gestione Risorse Umane si apre quindi la porta ad un tema che per quanto se ne sia stato già discusso è, e sarà, sempre tema di discussione, vuoi per la sua grande complessità, vuoi per l’evoluzione della stessa razza umana.

Un tema quindi che non ha confini poiché gli argomenti  si diramano e si intersecano tra loro, quasi all’infinito e che comprendono:

  • il reclutamento e la selezione del personale;
  • l’addestramento e lo sviluppo del capitale umano;
  • la valutazione dei risultati;
  • la retribuzione;
  • i sistemi incentivanti;
  • la sicurezza e la salute;
  • le relazioni sindacali;
  • relazioni industriali;
  • l’outplacement

e solo per citarne alcuni.

Il portale RisorseUmane-HR.it si propone di convogliare argomenti, notizie, ed esperienze, raccontate da persone che quotidianamente si occupano, direttamente o indirettamente, della Gestione Risorse Umane impiegate nelle organizzazioni.

Persone che sanno che per crescere è necessario che il sapere di ognuno sia condiviso, per il bene di tutti.

RisorseUmane-HR.it

16Feb/26

Da job a work: come cambia il lavoro con l’AI

L’AI non cancella i ruoli: cambia le attività che li compongono. Per HR e manager, la domanda non è “quali job spariranno”, ma quali task diventano delegabili e quali diventano più critici per qualità, decisioni e coordinamento. Passare da job a work significa descrivere il lavoro per output, criteri e responsabilità. E in selezione conta cercare profili capaci di governare l’AI.

11Feb/26
Performance Management per HR

Performance Management per HR Manager

L’articolo delinea un approccio moderno al Performance Management, definendolo come un processo continuo di allineamento strategico piuttosto che un semplice adempimento burocratico annuale. Viene enfatizzata la distinzione cruciale tra il sistema complessivo e i singoli strumenti operativi, suggerendo che la solidità di un’organizzazione dipenda dalla qualità dei feedback regolari e dalla chiarezza degli standard. Il testo propone un ciclo operativo in cinque fasi adattabile alle PMI, integrando principi di tracciabilità e oggettività per rendere le decisioni aziendali comprensibili e difendibili. Particolare attenzione è rivolta alla gestione delle basse prestazioni attraverso piani di miglioramento strutturati e al rispetto della normativa italiana in materia di lavoro. Infine, si sottolinea l’importanza di abilitare i manager a condurre conversazioni efficaci, trasformando la valutazione in una leva reale per lo sviluppo delle competenze.

10Feb/26
Legge di Bilancio 2026: analisi delle novità per HR e Payroll

Legge di Bilancio 2026: analisi delle novità per HR e Payroll | Laura Perrone

L’articolo analizza le principali riforme introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 e il loro impatto diretto sulla gestione delle risorse umane e sull’elaborazione delle buste paga. Il testo evidenzia importanti novità fiscali, tra cui la rimodulazione delle aliquote IRPEF e l’estensione dei regimi di detassazione per i premi di produttività e gli incrementi salariali. Vengono inoltre approfondite le misure a sostegno della genitorialità, gli incentivi contributivi per le nuove assunzioni a tempo indeterminato e l’innalzamento delle soglie di esenzione per i buoni pasto. Un cambiamento significativo riguarda la previdenza complementare, con l’introduzione dell’adesione automatica per i nuovi assunti a partire dalla metà del 2026.

05Feb/26
Organizzazioni che fanno bene al cervello Leader come architetti di sicurezza psicologica

Organizzazioni che fanno bene al cervello | Alessandro Samele

L’articolo analizza il legame indissolubile tra neuroscienze e gestione aziendale, evidenziando come la sicurezza psicologica sia un requisito biologico essenziale per stimolare l’innovazione e la produttività. Attraverso l’analisi delle reazioni cerebrali allo stress e alla sfiducia, l’autore dimostra che ambienti di lavoro intimidatori bloccano le capacità analitiche dei dipendenti, attivando aree del cervello deputate alla sopravvivenza. Per rimediare a ciò, viene proposto un cambiamento radicale nel ruolo delle Risorse Umane, che devono trasformarsi in progettisti di esperienze capaci di ridurre le minacce percepite durante i feedback o l’inserimento lavorativo. La leadership viene ridefinita come una “tecnologia sociale” basata sull’ascolto attivo, sulla trasparenza e sulla normalizzazione dell’errore per disattivare l’allarme neurale collettivo. In definitiva, l’opera suggerisce che trattare la fiducia come una disciplina operativa permetta di creare ecosistemi in cui il talento umano possa fiorire anziché fuggire.

02Feb/26
Formazione e CFO: come parlare la lingua del business senza tradire quella delle persone

Formazione: come parlarne al CFO (e farla approvare)

La formazione spesso non passa perché HR e CFO parlano lingue diverse: capacità e persone da un lato, cassa e rischi dall’altro. In questo articolo trovi dei suggerimenti per rendere la formazione “CFO-ready”: come cambiare frame dalle ore d’aula a sprechi, qualità e continuità operativa; come evitare le scorciatoie che fanno deragliare il confronto; come proporre pilot con KPI e stop-loss per decidere senza atti di fede.

29Gen/26
HR come parafulmine gestire le tensioni che nessuno vede

HR come parafulmine: gestire le tensioni che nessuno vede | Adriano Caramanica

L’HR è spesso chiamato solo quando il clima aziendale si deteriora. Questo articolo esplora il ruolo invisibile delle Risorse Umane come parafulmine organizzativo, il legame tra malessere fisico e tensioni quotidiane e cosa può fare l’HR per intervenire prima, in modo pratico e rispettoso.

26Gen/26
Comunicazione non violenta in HR

Comunicazione non violenta in HR: guida pratica | Debora Conti

L’articolo affronta l’applicazione della Comunicazione Non Violenta (CNV) di Marshall Rosenberg all’interno della gestione delle Risorse Umane. Il metodo viene presentato come un sistema in quattro fasi — osservazione, sentimento, bisogno e richiesta — per affrontare dialoghi critici in ambito lavorativo. L’obiettivo principale è trasformare comunicazioni potenzialmente conflittuali, come i tagli contrattuali o i ricollocamenti, in momenti di confronto costruttivo basati sull’empatia. Attraverso esempi pratici, l’autore dimostra come un linguaggio privo di giudizio possa ridurre le difese dei dipendenti e migliorare il clima aziendale.

22Gen/26
Antifragili i 5 elementi nascosti

Antifragili: i 5 elementi nascosti | Elena Murelli

Resilienza o antifragilità? Questo articolo spiega perché HR dovrebbe smettere di limitarsi a “gestire” le crisi e iniziare a progettarle come palestre di innovazione. A partire da una ricerca su 400 organizzazioni, vengono presentati 5 ingredienti operativi: ridondanza, piccoli stressor controllati, risposte non lineari (imparare e disimparare), diversità di risposte e comportamenti emergenti. Con esempi pratici, domande guida e prime mosse concrete per costruire un ecosistema antifragile.

20Gen/26
Violenza simbolica e lavoro

Violenza simbolica e lavoro: una riflessione | Anna Lorenzini

Nel lavoro quotidiano, alcune frasi “normali” (“qui siamo una famiglia”, “stringi i denti”, “sempre reperibile”) possono diventare etichette che pesano: definiscono aspettative implicite, spostano i confini tra vita e lavoro e alimentano stress e conformismo. L’articolo analizza come il linguaggio contribuisca a costruire cultura e clima organizzativo, perché incida sul contratto psicologico e quali segnali aiutano HR e manager a riconoscere derive disfunzionali prima che diventino abitudine.

13Gen/26
L’Eclissi del Talento Un Viaggio Neuro-Emozionale lungo l’Employee Experience

L’Eclissi del Talento: Un Viaggio Neuro-Emozionale lungo l’Employee Experience | Alessandro Samele

Quando un talento si spegne non è un evento improvviso: è l’esito di micro-segnali di minaccia lungo l’Employee Journey. L’articolo spiega, con un taglio neuro-emozionale, come il cervello valuta ogni touchpoint tramite il modello SCARF (Status, Certezza, Autonomia, Relazionalità, Equità) e perché la sicurezza psicologica è l’antidoto che protegge energia mentale, creatività e collaborazione. Con esempi pratici e canvas di sintesi.