Tag Archives: People Analytics

13Lug/26
L’HR è nel board. Ma il potere resta altrove?

L’HR è nel board. Ma il potere resta altrove?

Essere presenti nel board non significa necessariamente avere potere decisionale. L’articolo mostra che l’influenza dell’HR dipende dal momento in cui viene coinvolto, dalle risorse che controlla, dall’accesso ai processi e dalla capacità di orientare il significato dei problemi. Competenza e credibilità personale non bastano se il mandato resta debole e subordinato al CEO. Il vero peso dell’HR si misura nella possibilità di incidere sulle decisioni prima che siano già definite.

01Lug/26
Capability Planning: progettare le capacità prima che l’IA ridisegni il lavoro

Capability Planning: progettare le capacità prima che l’IA ridisegni il lavoro

Il capability planning supera la pianificazione della forza lavoro centrata solo sugli organici e sposta l’attenzione sulle capacità che l’organizzazione dovrà costruire, proteggere o trasformare. Nell’era dell’intelligenza artificiale, HR e leadership devono leggere task, competenze, adiacenze professionali e skills intelligence per progettare il lavoro che verrà.

15Apr/26

Come sarà l’HR del prossimo futuro? Tra AI Agentica, dati e nuove decisioni

Un’analisi su come l’intelligenza artificiale può trasformare le risorse umane: recruiting, mobilità interna, formazione, performance management e workforce planning. L’articolo approfondisce il concetto di HR agentico e mostra perché il vero nodo non sarà solo tecnologico, ma legato a governance, criteri decisionali, qualità dei dati, cultura organizzativa, responsabilità umana e confine tra personalizzazione e controllo.

05Mar/26
L’Intelligenza Artificiale e l’illusione dell’oggettività

L’Intelligenza Artificiale e l’illusione dell’oggettività | Alessandro Samele

L’adozione dell’Intelligenza Artificiale in HR promette neutralità e oggettività, ma rischia di amplificare bias cognitivi e discriminazioni storiche. Dall’automation bias al caso Amazon, l’articolo analizza i limiti della people analytics e propone leve operative per governare l’AI con un approccio human over the loop, evitando che l’efficienza si trasformi in un rischio sistemico per selezione e talent management.

07Gen/26
HR manager 2026 engagement, AI e retention

HR manager 2026: engagement, AI e retention

L’articolo analizza le sfide cruciali che attendono i responsabili delle risorse umane nel 2026, focalizzandosi sulla drastica diminuzione dell’engagement dei lavoratori, particolarmente evidente nel contesto italiano. L’analisi evidenzia come la retention dei talenti non dipenda da singole iniziative, ma da una solida infrastruttura relazionale alimentata da una comunicazione interna trasparente e da una gestione manageriale di qualità. Viene inoltre esaminato il ruolo della Generative AI, vista come uno strumento operativo ancora sottoutilizzato che deve supportare, e non sostituire, l’elemento umano nei processi core. Per contrastare fenomeni come il quiet quitting, le organizzazioni devono investire strategicamente nell’upskilling e nel benessere, trasformando la tecnologia in un acceleratore di produttività e valore.

19Nov/25
HR metrics usare i dati HR per la crescita sostenibile

HR metrics: quando i numeri non bastano (ma servono)

L’articolo fornisce una panoramica approfondita sull’importanza e l’uso delle HR metrics (metriche relative alle Risorse Umane), che sono indicatori essenziali per misurare il contributo delle persone ai risultati aziendali. Viene spiegato che le metriche non devono limitarsi a indicatori di base come il turnover e i costi, ma devono includere indicatori avanzati come l’Employee Lifetime Value (ELTV), l’analisi dello skill gap e la mobilità interna, fondamentali per la crescita sostenibile. L’obiettivo principale è utilizzare questi dati non solo per contare, ma per prendere decisioni strategiche informate su selezione, sviluppo e investimenti, collegando le performance delle HR agli impatti economici concreti. Il documento sottolinea che, sebbene i dati siano cruciali, una vera cultura data-driven richiede un equilibrio tra analisi e contesto umano per evitare di ridurre le persone a mere cifre e per affrontare in modo onesto le incoerenze organizzative. Infine, vengono forniti suggerimenti pratici per implementare un sistema di monitoraggio efficace delle metriche.

13Nov/25
Career Clarity: quando la crescita diventa un patto, non un benefit Chiarezza di carriera: la capacità dell’organizzazione di rendere visibili percorsi, opportunità e direzioni di sviluppo

Career Clarity: chiarezza di carriera nelle organizzazioni

L’articolo si concentra sul concetto di chiarezza di carriera (career clarity), definendola come la capacità di un’organizzazione di rendere visibili ai collaboratori i percorsi, le opportunità e le direzioni di sviluppo. Oggi le persone non cercano solo aumenti o benefit, ma una visione chiara del loro futuro all’interno dell’azienda, un bisogno che va oltre le nuove generazioni. La mancanza di una prospettiva concreta porta a un lento allontanamento emotivo (quiet cracking), un fenomeno di ritiro silenzioso causato dalla percezione di incoerenza o dall’assenza di un orizzonte credibile. La crescita non è sempre verticale, ma rappresenta un patto di riconoscimento reciproco che si realizza attraverso conversazioni autentiche, piuttosto che tramite documenti formali.

31Ott/25
HR amministrativo: cosa fa e perché deve evolvere

HR amministrativo: cosa fa e perché deve evolvere

L’HR amministrativo, se resta com’è, rischia di diventare poco rilevante: più norme, stessi processi, costi in salita (Baumol). È il momento di cambiare: automatizzare i compiti ripetitivi, presidiare la qualità dei dati, definire responsabilità e KPI. Dal “fare pratiche” al governo dei flussi che guidano decisioni e riducono rischi. Chi agisce ora diventa partner strategico; chi rinvia resta un collo di bottiglia.

12Mag/25
Modelli Strategici Gestione delle Risorse Umane Guida ai Principali Approcci HR

Modelli Strategici di Gestione delle Risorse Umane: Guida ai Principali Approcci HR

Una guida ai principali modelli strategici di gestione delle risorse umane, con attribuzioni originarie, caratteristiche, vantaggi e possibili limiti. L’articolo analizza Harvard, Guest, Warwick, Ulrich, Storey, la HR Value Chain, il Modello delle 5P di Schuler e altri framework, spiegando come scegliere l’approccio più coerente con strategia, cultura, maturità HR e dati disponibili.