All posts by RisorseUmane-HR

17Giu/26
Sludge organizzativo: gli attriti invisibili che possono ridurre l’engagement

Sludge organizzativo: gli attriti che possono ridurre l’engagement | Fulvio Palmieri

Lo sludge organizzativo indica gli attriti procedurali, digitali e cognitivi che rendono più difficile partecipare, apprendere, usare benefit, candidarsi a opportunità interne o completare processi HR. Alla luce dei dati Gallup 2026 sull’engagement, l’articolo propone di leggere il disimpegno non solo come problema di motivazione, ma anche come effetto possibile di processi inutilmente complessi.

16Giu/26
La Quiet Ambition nella Pubblica Amministrazione

La Quiet Ambition nella Pubblica Amministrazione | Anna Rita Notaro

La quiet ambition nella Pubblica amministrazione racconta un cambiamento culturale nel rapporto con il lavoro: sempre più persone cercano stabilità, sostenibilità personale e qualità della vita invece di una carriera gerarchica a ogni costo. Il fenomeno interroga HR, leadership e organizzazioni sul rischio di disimpegno e sulla necessità di costruire contesti più credibili, motivanti e umani.

11Giu/26
Riconoscimento e benessere organizzativo

Riconoscimento e benessere organizzativo | Luca Rizzi

Il riconoscimento nel lavoro non coincide solo con premi, benefit o performance. Riguarda la possibilità di sentirsi visti, ascoltati e considerati nel proprio contributo quotidiano. L’articolo approfondisce il legame tra riconoscimento, wellbeing aziendale, benessere organizzativo, ascolto e qualità delle relazioni nei contesti di lavoro.

09Giu/26
Reskilling e neuroscienze: cosa accade al cervello di manager e collaboratori

Reskilling e neuroscienze: cosa accade al cervello di manager e collaboratori | Alessandro Samele

Il reskilling visto attraverso neuroscienze, apprendimento adulto e leadership. Il testo analizza perché cambiare competenze può generare stress, resistenza e perdita di sicurezza professionale, e mostra come sicurezza psicologica, learnability, coaching e transfer of learning possano rendere la crescita più concreta, continua e sostenibile.

03Giu/26
Perché il burnout delle manager resta invisibile all’HR

Perché il burnout delle manager resta invisibile all’HR | Daniela Righi

Il burnout manageriale femminile può restare nascosto dietro performance elevate, KPI positivi e valutazioni eccellenti. L’articolo analizza perché gli strumenti HR tradizionali spesso non intercettano i segnali precoci, quali comportamenti indicano sovraccarico e cosa possono fare le organizzazioni per proteggere benessere, leadership e continuità manageriale.

28Mag/26
Oltre la gestione cosa stanno diventando davvero le Risorse Umane

Oltre la gestione: cosa stanno diventando davvero le Risorse Umane | Armando Cristiano

Il ruolo HR sta cambiando: non più semplice funzione di supporto, ma presidio concreto delle dinamiche del lavoro quotidiano. Ascolto organizzativo, sviluppo delle competenze, leadership credibile e qualità delle relazioni diventano elementi centrali per rendere praticabili le intenzioni organizzative e sostenere l’evoluzione delle imprese.

25Mag/26
HR, smetti di mettere le persone al centro!

HR, smetti di mettere le persone al centro!

Mettere le persone al centro può diventare fuorviante se l’HR interviene solo su competenze, motivazione e comportamenti individuali. L’articolo mostra come molti problemi di collaborazione, delega, engagement, turnover e assenteismo possano nascere anche da ruoli, processi, carichi, incentivi e qualità manageriale, e come trasformarli in una prima lettura economica utile per il board.

21Mag/26

Perché le PMI non trovano candidati qualificati | Lorenzo Magliani

Molte PMI attribuiscono la difficoltà di assumere solo alla scarsità di profili disponibili. L’articolo mostra invece come comunicazione aziendale, annunci poco chiari, pagina “Lavora con noi”, tempi di risposta, candidate experience e misurazione dei risultati incidano sulla capacità di attrarre candidati qualificati.

18Mag/26
Perché il futuro non sarà dei più digitali, ma dei più lucidi

Perché il futuro non sarà dei più digitali, ma dei più lucidi

L’intelligenza artificiale sta accelerando il lavoro, ma velocità e produttività non coincidono sempre con qualità, apprendimento e valore organizzativo. Partendo dai dati di Stanford HAI, McKinsey, Gallup e da studi accademici recenti, l’articolo spiega perché il futuro non sarà dei più digitali, ma dei professionisti e delle organizzazioni capaci di mantenere lucidità, giudizio critico e responsabilità nell’uso dell’AI.

13Mag/26
Le aziende cercano talenti. Ma li sanno far esprimere

Le aziende cercano talenti. Ma li sanno far esprimere?

Le aziende cercano talenti, ma spesso non verificano se il contesto permette davvero di esprimerli. Autonomia, pensiero critico, collaborazione e gestione del tempo diventano valore solo se processi, leadership, priorità e sistemi premianti li rendono praticabili. Per l’HR, la sfida è distinguere tra competenze assenti, mal definite o presenti ma bloccate dall’ambiente organizzativo.